LIECHTENSTEIN: SCOPERTI CONTI SEGRETI DELL'ETA

Scoperti in Liechtenstein i conti segreti dell’Eta. Secondo ‘El Pais’, le autorita’ del piccolo paradiso fiscale hanno congelato alcuni conti correnti legati al movimento separatista basco dopo una segnalazione del giudice spagnolo, Baltasar Garzon. Il denaro – diverse migliaia di euro – versato in Liechtenstein proveniva da "attivita’ estorsive ai danni di imprenditori dei Paesi Baschi e della Navarra". I conti correnti erano intestati a individui collegati ad un bar di Irun, nel nord della Spagna, vicino al confine con la Francia. Il proprietario del bar, Joseba Elosua, fu arrestato nel giugno del 2006 durante una vasta operazione finalizzata a smantellare il sistema di finanziamento dell’organizzazione terroristica basca.

http://www.repubblica.it

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SPAGNA; NAZIONALISTI BASCHI PRONTI AD ACCORDO CON ZAPATERO

Urkullu vuole aumento dell’autonomia della regione

Madrid, 23 mar. (Apcom) – Il Partito nazionalistica basco (Pnv), al potere nei Paesi baschi e su cui potrebbe appoggiarsi il governo spagnolo per avere una maggioranza parlamentare, vuole firmare un accordo per aumentare fortemente l’autonomia della regione. Lo ha dichiarato il leader del Pnv.

Esprimendosi in occasione dell’Aberri Eguna, "il giorno della patria basca", a Bilbao (nord della Spagna), Inigo Urkullu ha dichiarato di essere pronto "a firmare" un accordo con il governo socialista per un’autonomia maggiore. "Siamo nuovamente pronti al negoziato, lo diciamo tale e quale, forte e chiaro, a José Luis Rodriguez Zapatero", ha incalzato, "Se esiste una possibilità di accordo, se il Psoe (il partito socialista, che ha vinto le elezioni politiche del 9 marzo) e Zapatero capiscono e accettano che questo popolo ha diritto a un accordo eccezionale, se possiamo uscire dal blocco politico (…), se possiamo fare un passo da giganti verso l’autogoverno, ci saremo".

Il governo ha segnalato recentemente che una riforma dello statuto di autonomia dei Paesi baschi è possibile, per disinnescare il piano per la sovranità del capo del governo regionale, Juan José Ibarretxe (anch’egli membro del Pnv) e porre le basi per un’alleanza politica in parlamento. Infatti il Psoe ha ottenuto soltanto una maggioranza relativa di 169 seggi, su un totale di 350 deputati, alle elezioni e si dovrà sostenere grazie ai partiti minori, fra i quali il Pnv (sei seggi). Questa strada consentirebbe di offrire una via d’uscita al Pnv che ha subito un rovescio elettorale, visto che in tutte le province basche è stato preceduto dai socialisti. Una flessione netta che è stata interpretata come un avvertimento che dimostra che i baschi non sono necessariamente d’accordo con il progetto di Ibarretxe di organizzare un referendum per l’autodeterminazione.

(fonte Afp)

Paesi Baschi 'Eldorado' spagnolo

Regione piu’ ricca del Paese con 30.600 euro reddito pro-capite

postato
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2 ore
fa da ANSA

(ANSA) – MADRID, 27 MAR – Paesi Baschi, Madrid e Navarra sono nell’ordine le comunita’ autonome piu’ ricche di Spagna. Qui si ha infatti un reddito pro-capite superiore al 120% della media nazionale, mentre in Estremadura, Andalusia e Castilla La Mancia questo non arriva all’80%. Nei Paesi Baschi il reddito pro-capite 2007 ha raggiunto i 30.599 euro, quasi il doppio di quello dell’Estremadura (16.080 euro) e ben al di sopra della media spagnola (23.396 euro).

SPAGNA: ZAPATERO POTREBBE FORMARE GOVERNO CON SOSTEGNO NAZIONALISTI BASCHI

Madrid, 26 mar. – (Adnkronos/Dpa) – Il primo ministro spagnolo Jose’ Luis Zapatero , che ha vinto due settimane fa le elezioni senza ottenere la maggioranza assoluta, potrebbe formare il suo nuovo governo con il sostegno dei nazionalisti baschi, riferiscono oggi i media locali. Le trattative con i piccoli partiti regionali e la sinistra di Izquierda Unita sono condotte dall’esponente socialista Jose’ Blanco. Il partito socialista di Zapatero ha ottenuto 169 dei 350 seggi del parlamento, contro i 153 del Partito Popolare, principale forza di opposizione. Al suo insediamento ai primi di aprile, Zapatero dovrebbe poter contare sui sei deputati del Partito Nazionalista Basco (Pnv) oltre ai rappresentanti del partito regionale della Galizia (Bng), secondo il quotidiano El Pais. Il Pnv, al governo nei Paesi Baschi, potrebbe tuttavia chiedere un alto prezzo per il suo sostegno, dato che aspira ad un forte grado di autonomia al limite dell’indipendenza. Il primo ministro basco Juan Jose’ Ibarretxe punta ad un referendum regionale sul diritto dei baschi a decidere del loro futuro, ma i socialisti sperano di affossarlo concedendo maggiore autonomia a questa regione che gia’ ha la propria forza autonoma di polizia. Ibarretxe ritiene che il referendum servira’ a comporre il conflitto con i separatisti baschi dell’Eta, che hanno ucciso oltre 800 persone in 40 anni di attentati terroristici. L’ultima vittima dell’Eta, un ex consigliere municipale socialista, e’ stata uccisa due giorni prima delle ultime elezioni. Nella scorsa legislatura, Zapatero ha governato con l’appoggio di Izquierda Unita e dei separatisti catalani dell’Erc.

(Ses/Ct/Adnkronos)

26-MAR-08 12:06

SPAGNA/ ETA NON VUOLE NUOVI NEGOZIATI PRIMA DI 18 MESI (MUNDO)

tratto da http://notizie.alice.it/

Per fonti intelligence, banda vuole colpire per recuperare forza

postato document.write( strelapsed(‘2008-03-25T12:19:00Z’) ); 7 ore fa da APCOM

Madrid, 25 mar. (Apcom) – L’Eta non ha intenzione di aprire un nuovo negoziato con il secondo governo di José Luis Zapatero, almeno per 18 mesi. Lo afferma oggi il quotidiano di destra ‘El Mundo’ citando informazioni del ‘Centro Nacional de Inteligencia’ (Cni), i servizi segreti spagnoli. Secondo il giornale di Madrid, andrebbero lette in questo senso anche le affermazioni fatte ieri dal ministro dell’Interno Alfredo Perez Rubalcaba, secondo cui il governo si aspetta "un lungo ciclo di violenza" del gruppo terrorista separatista basco.

Da circa nove mesi – dopo la rottura della tregua e dei colloqui con il governo Zapatero nello scorso giugno a seguito di un attentato all’aeroporto di Madrid a fine 2006 – l’esecutivo socialista ha intensificato la pressione giudiziaria e repressiva nei confronti dell’Eta, con decine di arresti e condanne e con la sospensione di partiti e associazioni considerati contingui alla banda terrorista. Secondo Rubalcaba, l’Eta "cercherà di dimostrare che non è stata sconfitta, facendo cose" e se lo scorso giugno ha rotto la tregua proclamata nel 2006 "è solo per tornare alla violenza".

Dopo molti attentati senza vittime nel 2007, negli ultimi quattro mesi la banda ha colpito due volte mortalmente, uccidendo due agenti della guardia civile in Francia all’inizio di dicembre e un ex consigliere comunale socialista nei Paesi baschi, due giorni prima delle elezioni dello scorso 9 marzo. A queste azioni è seguito un attentato venerdì scorso, con un’autobomba presso una caserma della guardia civil nella località di Calahorra (Rioja), ma una telefonata anonima ha evitato la strage. "L’Eta è sempre più isolata dai Paesi Baschi e al livello internazionale", ha detto ieri il ministro, ma "uccidere è relativamente facile e farlo in modo codardo lo è ancor di più".

Secondo ‘El Mundo’, queste azioni indicano che il comitato esecutivo dell’Eta, che le forze di sicurezza identificano con José Luis Lopez Pena (detto ‘Thierry’), Josu Urrutikoetxea, Josu Ternera, e Juan Maiztiegi Bengoa, vuole "fissare i termini" di qualsiasi possibile negoziato o rapporto futuro con il governo. In sostanza, sostiene il quotidiano, "continuare gli attentati per recuperare una situazione di forza", e "poi si vedrà".