SPAGNA: BOMBA ATTRIBUITA A ETA ESPLODE IN AUTOSTRADA, NESSUN FERITO

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3 ore
fa da ASCA

(ASCA-AFP) – Madrid, 28 lug – Un dispositivo esplosivo e’ esploso nella notte in un cantiere autostradale nei pressi di Orio, piccolo comune spagnolo della comunita’ autonoma dei Paesi Baschi. L’attentato, attribuito dalla polizia regionale basca all’Eta, non ha provocato alcun ferito ma ha danneggiato quattro veicoli e sei capanni usati dagli operai di un cantiere dell’autostrada A8. A riferirlo e’ il ministero dell’Interno basco. I danni sono stati scoperti dagli operai questa mattina non appena arrivati sul posto di lavoro. L’esplosione del piccolo ordigno segue lo smantellamento, avvenuto la scorsa settimana, di uno dei commando dell’organizzazione separatista armata basca, il Vizcaya.
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Spagna; Eta voleva rapire deputato socialista nei Paesi baschi

Minacciava un giudice dell’antiterrorismo e preparava un attacco

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1 ora
fa

Madrid, 25 lug. (Apcom) – L’Eta, che ha visto appena smantellato un suo importante commando, aveva intenzione di sequestrare un deputato socialista dei Paesi baschi, oltre alle minacce contro un giudice dell’Audiencia Nacional e la preparazione di un grande attentato. Lo hanno indicato gli organi di informazione spagnolo.

L’organizzazione separatista armata basca aveva in programma di rapire e successivamente di uccidere un consulente, non identificato, del Partito socialista di Euskadi (PSE), come aveva già fatto nel 1997 con il consigliere comunale del Partito popolare (Pp, destra), Miguel Angel Blanco.

Le notizie, da fonti dell’antiterrorismo, provengono dall’interrogatorio di Arkaitz Goikoetxea, il presunto leader del commando "Biscaye" arrestato martedì. Secondo i mass media spagnoli, l’Eta non sarebbe riuscita a mettere in pratica il suo piano a fine 2007 soprattutto a causa delle guardie del corpo di cui beneficiano i deputati socialisti, oltre a circa 2mila persone attualmente nei Paesi baschi.

Interpellato sulla vicenda a Bruxelles, il ministro della Giustizia spagnolo Mariano Fernandez Bermejo si è rifiutato di confermare la notizia, sottolineando che " l’importante" è che le forze di sicurezza siano riuscite a evitare nuovi atti "barbari" dell’Eta. Quest’ultima, ritenuta un’organizzazione terroristica dall’Unione europea, è ritenuta responsabile della morte di 823 persone in 40 anni di violenze per l’indipendenza del Paesi Baschi. Preparava inoltre un attentato contro un famoso giudice dell’antiterrorismo spagnolo, il basco Fernando Grande-Marlaska. Riassumendo, dieci sospetti membri del commando ‘Biscaye’, ritenuto il più attivo dell’Eta in questi ultimi mesi, sono stati arrestati dall’inizio della settimana. La Guardia Civil spagnola ha inoltre scoperto nella provincia di Rioja (nord) due covi di armi, uno dei quali nascondeva 120 chili di esplosivi, legati a questo commando, oltre a un laboratorio per la fabbricazione di esplosivi.

(fonte Afp)

SPAGNA/ ETA, GUARDIA CIVIL SCOPRE SECONDO COVO DI ARMI

Conteneva circa 120 chilogrammi di esplosivi

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17 ore
fa da APCOM

Madrid, 24 lug. (Apcom) – La Guardia Civil spagnola ha scoperto un secondo covo di armi, contenente circa 120 chilogrammi di esplosivi, che sarebbe legato ai presunti membri del commando dell’Eta ‘Bisacaye’ arrestati martedì. Lo hanno indicato gli organi di informazione spagnoli.

Gli esplosivi sono stati trovati vicino alla città di Santo Domingo de la Calzada, nella provincia del Rioja (nord), a circa 10 chilometri da un primo nascondiglio scoperto ieri sera vicino al comune di Escaray.

Il ministero degli Interni non è stato in grado di confermare immediatamente la notizia fornita dalla Radio nazionale spagnola (Rne) e dall’agenzia di stampa Europa Press. Gli inquirenti avevano trovato nel primo covo una pistola-mitraglietta e attrezzi che servono al furto di automobili. Complessivamente dieci presunti attivisti sono stati arrestati nella notte tra lunedì e martedì nel corso di una retata contro il commando "Biscaye", ritenuto il più attivo dell’organizzazione separatista armata basca Eta.

Nove persone sono state arrestate nelle prime ore dell’operazione, nei Paesi Baschi, in Galizia e in Andalusia. Un decimo arresto è avvenuto oggi nella località basca di Getxo, ha dichiarato una fonte dell’antiterrorismo. Secondo una fonte dell’antiterrorismo, l’Eta stava preparando un attentato contro un giudice spagnolo dell’Audiencia Nacional, il basco Fernando Grande-Marlaska.

Eta, preso Arkaitz Goikoetxea

E’ considerato il capo della ”cellula Vizcaya”

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4 ore
fa da ANSA

(ANSA) – MADRID, 22 LUG – Sette persone accusate di essere membri dell’Eta sono state arrestate nel Paese Basco. Tra di loro ci sarebbe Arkaitz Goikoetxea. La notizia, non ancora confermata dal Ministero spagnolo dell’Interno, sarebbe un duro colpo per l’organizzazione terroristica separatista basca. Goikoetxea, infatti’, e’ considerato il capo della ”cellula di Vizcaya”, accusata dell’uccisione di numerosi poliziotti dalla fine quando lo scorso giugno l’Eta ha posto fine a una tregua.

Spagna; Eta torna a colpire: 4 bombe in Cantabria, una a Bilbao

Nessuna vittima a Laredo e Noja; donna ferita nei Paesi Baschi

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1 giorno
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Laredo, 20 lug. (Ap) – Sono cinque le bombe esplose in giornata nel nord della Spagna, in quello che sembra l’avvio di una ‘campagna estiva’ di attentati dell’Eta. I separatisti hanno scelto alcune località balneari della Cantabria e i Paesi Baschi per tornare a far sentire la loro minaccia al governo spagnolo.

Quattro delle deflagrazioni sono state precedute da una telefonata di avvertimento e non hanno causato danni alle persone. Il tempo sulla costa atlantica, stamattina, era d’altronde nuvoloso e questo ha contribuito a tenere i turisti lontani dal mare.

Un primo ordigno è esploso verso le 12 sul lungomare di Laredo. Alcuni minuti più tardi una seconda bomba ha rotto il silenzio tra le dune della spiaggia di Noja. La terza esplosione è avvenuta ancora a Laredo; la quarta ha colpito nuovamente Noja, stavolta nei pressi del campo da golf.

Secondo le ultime ricostruzioni del ministero dell’Interno, una quinta bomba sarebbe invece esplosa senza nessun pre-allarme intorno alle 5 di stamattina, nei pressi di una succursale della Barclays Bank a Getxo, vicino a Bilbao. Ferita in modo lieve una donna, colpita da un calcinaccio.

SPAGNA/ CORTE COSTITUZIONALE AMMETTE RICORSO SU REFERENDUM BASCO

Sospende per 5 mesi la legge regionale che lo organizza

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19 ore
fa da APCOM

Madrid, 17 lug. (Apcom) – Il Tribunale costituzionale spagnolo ha ammesso oggi il ricorso d’incostituzionalità presentato dal governo spagnolo contro la legge regionale del governo regionale basco per organizzare un referendum sull’autodeterminazione dei baschi. L’ammissione comporta la sospensione del provvedimento regionale per un termine massimo di cinque mesi, durante i quali dovrà decidere sul caso.

Nei giorni scorsi il presidente regionale basco, il nazionalista di centrodestra Juan José Ibarretxe aveva già protestato contro il ricorso del governo, "la sospensione di fatto del nostro autogoverno" e denunciando una "immensa frode democratica". Ibarretxe aveva anche chiesto al tribunale di decidere sul caso prima del 15 settembre, data ultima per poter mettere in moto il processo di consultazione, la cui prima fase è prevista dal governo basco per il 25 ottobre. I giudici oggi hanno ammesso questa richiesta, accettando di trattare il caso durante il mese di agosto.

Il testo della legge regionale prevede la celebrazione di un referendum esclusivamente consultivo a ottobre, sulla "fine nel dialogo" del terrorismo e su un dialogo fra tutti i partiti "senza esclusioni" sul diritto all’autodeterminazione: questo processo porterebbe poi attraverso diversi passaggi a un referendum vero e proprio (con valore giuridico) nel 2010. Il governo di Madrid contesta questa iniziativa considerandola incostituzionale, in quanto i referendum regionali non sono previsti dalla costituzione.

SPAGNA/ GOVERNO BLOCCA REFERENDUM BASCO AUTODETERMINAZIONE

Presidente regione Iberretxe minaccia "risposta ferma e adeguata"

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22 ore
fa da APCOM

Madrid, 15 lug. (Apcom) – La sfida del governo regionale basco contro quello centrale di Madrid è entrata oggi nel vivo: il bollettino ufficiale dei Paesi baschi ha pubblicato la legge regionale con cui il presidente della regione Juan José Ibarretxe intende organizzare un referendum consultivo sull’autodeterminazione del popolo basco. Come già annunciato nei mesi scorsi, subito da Madrid è arrivato il ricorso costituzionale che ha un’efficacia sospensiva di cinque mesi, e che dovrebbe quindi impedire la prima fase della consultazione, che Ibarretxe vorrebbe tenere il prossimo 25 ottobre: il governo di José Luis Zapatero ritiene il referendum in contrasto con la costituzione spagnola che non prevede questo tipo di consultazione regionale.

La vicepremier Maria Teresa Fernandez de la Vega ha assicurato che i cittadini "possono stare tranquilli" perché l’esecutivo impedirà che si tenga un "referendum illegale" nei Paesi baschi. Il governo aveva già annunciato il ricorso e preparato tutti gli atti, ma attendeva la pubblicazione della legge regionale. Così pure il Partido popular (Pp) ha presentato a sua volta un ricorso per "la difesa della sovranità del popolo spagnolo" e per "preservare l’unità e l’integrità del territorio della nazione spagnola".

Ibarretxe però ha interesse a tendere la corda il più possibile: il suo partito, il ‘Partido nacionalista vasco’ (Pnv, nazionalisti di centro-destra) deve cercare di riguadagnare i consensi persi nelle ultime elezioni politiche di marzo a favore dei socialisti, in vista delle prossime elezioni regionali che si terranno al più tardi nella primavera del 2009. Così il ‘lehendakari’ (presidente regionale), in un duro intervento ha annunciato che intraprenderà tutte le iniziative "legali, sociali e politiche" in caso di blocco della consultazione.

"La sospensione costituisce un attacco diretto alla nostra autonomia ed è la sospensione di fatto del nostro autogoverno", denunciando una "immensa frode democratica". Ibarretxe ha detto che intende chiedere al Tribunale costituzionale di pronunciarsi prima del 15 settembre (data limite per consentire l’organizzazione del referendum), e ha minacciato in caso contrario una risposta "adeguata, serena e ferma di fronte a uno sproposito democratico".

Secondo quanto riporta il giornale ‘El Pais’, Ibarretxe avrebbe in programma un voto del parlamento regionale basco di ‘rifiuto ‘del ricorso costituzionale, ma per ottenerlo avrebbe bisogno dell’appoggio del Partido comunista de las tierras vascas (Pctv), una formazione indipendentista nel mirino della magistratura per la sua contiguità politica al gruppo terrorista Eta. Il Pctv era già stato indispensabile per Ibarretxe per approvare la legge regionale oggi impugnata da Madrid. Il testo della legge prevede la celebrazione di un referendum consultivo a ottobre, sulla "fine nel dialogo" del terrorismo e su un dialogo fra tutti i partiti "senza esclusioni" sul diritto all’autodeterminazione, che porterebbe attraverso diversi passaggi a un referendum vero e proprio (con valore giuridico) nel 2010.