Madrid: Sortu è illegale secondo il Tribunale supremo. La sinistra basca presenta ricorso

postato 21 ore fa da PEACE REPORTER

 
 
Lo scontro in punta di diritto continua con il ricorso che verrà presentato. A riscio, ancora una volta, la possibilità di voto per circa 200mila elettori – Il nuovo partito della sinistra basca Sortu è una continuazione di Batasuna, quindi non può presentarsi come partito alle prossime elezioni, quelle amministrative di maggio. E' la sentenza della Sala 61 del Tribunal Supremo di Madrid. La decisione è stata presa a maggioranza e non all'unanimità. Ora gli avvocati di Sortu hanno trenta giorni dalla notifica della sentenza per presentare il ricorso. I difensori di Sortu, nel corso delle udienze sono riusciti a far cadere in contraddizioni alcuni membri di polizia, chiamati come periti, che hanno ammesso la rottura fra Batasuna e quello che è il progetto di Sortu ( che ha preso nettamente le distanze dalla violenza, inclusa quella di Eta). Ma il voto dei giudici avvalora l'ipotesi accusatoria dell'avvocatura dello Stato, secondo la quale la nuova formazione fa della condanna della violenza un mero fatto tattico. Un Gruppo internazionale di contatto per una mediazione politica e militare si è presentato nelle settimane scorse, mentre il lavoro della sinistra basca prosegue per essere presenti a livello elettorale. Si stima che Sortu rappresenti un elettorato che oscilla intorno alle 200mila votanti.  

Spagna, arrestato il capo militare dell'Eta

postato 23 orefa da PEACE REPORTER
La polizia francese ha arrestato ieri Alejandro Zobaran Arriola, e con lui altri tre membri del gruppo armato – La polizia francese ha arrestato Alejandro Zobaran Arriola, sospettato di essere il nuovo leader militare dell'Eta, il gruppo armato che lotta per l'autonomia dei Paesi Baschi. La cattura è avvenuta nel nord della Francia, sul confine con il Belgio, e insieme ad Arriola sono stati arrestati altri tre uomini dell'organizzazione. Lo riferisce la radio nazionale spagnola. Secondo il quotidiano El Pais, l'arresto è avvenuto a Willencourt, a ovest di Arras. L'Afp precisa inoltre che si è svolto ieri, in un'abitazione dove sono stati trovati documenti e armi da fuoco, subito sequestrati dalle forze dell'ordine. Alejandro Zobaran Arriola – detto Xarla – è il sesto capo militare dell'Eta ad essere arrestato, dopo la cattura di Francisco Javier Lopez Pena nel 2008. La lotta portata avanti dai separatisti baschi ha provocato, dal 1968 ad oggi, più di ottocento vittime. Nel corso degli anni l'organizzazione ha subito pressioni crescenti affinché deponesse le armi, ma solo in gennaio ha annunciato l'intenzione di sospendere la lotta armata. Un'apertura comunque respinta dal premier spagnolo, Jose Luis Rodriguez Zapatero, che preme per uno scioglimento definitivo dell'Eta.

Spagna condannata dal Tribunale dei Diritti umani di Strasburgo per non indagare su un caso di tortura

La sentenza è stata resa nota oggi. Il caso è quello di Aritz Beristain, giovane basco arrestato insieme a una decina di giovani nel settembre del 2002 per episodi di guerriglia urbana , la cosiddettaKale borroka. Il corpo di sicurezza che viene accusato è la Guardia civil. Beristain presentò una denuncia dopo il periodo di incomunicacion (cinque giorni senza assistenza legale prorogabili per ordine di un magistrato). Secondo il racconto del giovane gli agenti lo picchiarono procurandogli una ferita all'altezza della mandibola. Il giovane, in effetti, fu trasportato in ospedale dove gli riscontrarono una ferita lineare di 1.5 centimetri sul lato destro del viso. Nel tragitto fra San Sebastian e Madrid (i detenuti non possono essere giudicati da tribunali baschi, ma devono passare dall'Audiencia nacional competente per reati di terrorismo) il giovane ha denunciato di essere statosottoposto alla bolsa (una specie di guaina in gomma che viene applicata sul viso in modo tale da provocare asfissia), di aver ricevuto minacce contro la famiglia, di aver ricevuto colpi con una pistola arrivato ormai a Madrid e sempre in un luogo della capitale di essere stato violentato, con l'introduzione di un oggetto nell'ano.

Il Tribunale europeo scrive che i diritti all'integrità fisica e psicologica di Beristain sono stati violati, oltre al fatto di trovarsi in una situazione in cui non è stata garantita la protezione oggettiva dovuta da giudici e tribunali. Indica, inoltre, che i referti medici elaborati nei giorni di arresto preventivo riportavano notizie di lesioni, ma che non fu svolta nessuna attività di indagine supplementare.

"Quando una persona denuncia di aver sofferto per mano della polizia o di altri servizi dello Stato, gravi danni è doverosa una indagine ufficiale", scrive la corte. Il tribunale ha condannato lo Stato spagnola a una multa di 23mila euro.

Il caso di Aritz Beristain fa notizia in maniera paradossale: sono centinaia le denunce di tortura che non arrivano nemmeno all'udienza preliminare in Spagna. Più volte organizzazioni internazionali e umanitarie hanno chiesto una riforma della legge antiterrorista, che nei cinque giorni prorogabili di incomunicacion permette che chi viene fermato venga lasciato in un limbo giuridico in cui è impossibile verificare quali siano i trattamenti messi in atto dagli agenti. Le denunce riguardano anche i cosiddetti 'avvocati di ufficio' che nella quasi totalità dei casi non osano denunciare gli effetti visibili delle denunce, con una omertà che copre i responsabili delle torture.

Il terrore che viene utilizzato dai corpi antiterrorismo della Guardia civil è lo strumento principale per ottenere la firma del fermato in fondo a un documento auto-accusatorio, in cui spesso la vittima cede psicologicamente e fisicamente arrivando a sottoscrivere dichiarazioni in cui, oltre a ad accusare sé stesso, accusa anche altre persone. Un ciclo che si propaga senza possibilità di interruzione. Il giudice Baltasar Garzon, bestia nera del nazionalismo basco, solo dopo lunghi anni arrivò a formulare una richiesta di videoregistrazione degli interrogatori. Un meccanismo che non è mai stato attuato nelle celle delle caserme della Guardia civil.

L'associazione basca contro la tortura ha denunciato che nel caso delle donne che vengono fermate e torturateil 100 per cento dei casi dichiara di aver subito violenze di tipo sessuale o sessista.

Francia: arrestato esponente Eta che partecipo' ad attentato contro Aznar

ultimo aggiornamento: 08 marzo, ore 17:54

Madrid, 8 mar. (Adnkronos/Dpa) – E' stato arrestato oggi in Francia dalla polizia locale Jimenez Morales, noto come 'Pistolas', considerato uno dei membri del commando che tento' nel 2001 di uccidere l'allora premier spagnolo Jose Maria Aznar con un missile che avrebbe dovuto colpire il suo aereo durante una visita nei Paesi Baschi. L'arresto e' scattato a Bidache, nel sud della Francia. Jime'nez Morales era nascosto nella casa di un altro esponente di spicco dell'Eta, Ibai Agirrebarrena. L'aereo di Aznar fu inquadrato dal sistema di puntamento del lanciamissile, ma il dispositivo di lancio non funziono'. Contro 'Pistolas' era stato spiccato un ordine di cattura europeo.

Procura generale spagnola chiede la messa al bando del nuovo partito della sinistra basca, Sortu

postato 53 min fa da PEACE REPORTER
Secondo i magistrati c'è continuità con Batasuna. Ora la decisione passa al Tribunal supremo – La Procura generale spagnola ha chiesto al Tribunale supremo la messa al bando, per le prossime elezioni comunali del 22 maggio, di Sortu, il nuovo partito della sinistra indipendentista basca, ritenendolo continuazione di Batasuna, il movimento messo fuori legge perché accusato di essere alle dipendenze di Eta. «Sortu è stato ideato, creato e approvato da Batasuna con l'unica finalità di restare presente nella vita pubblica e partecipare alle elezioni», ha precisato la Procura, ricalcando la richiesta già avanzata la settimana scorsa dall'Avvocatura generale dello Stato. I promotori della nuova formazione politica hanno presentato al Ministero dell'Interno uno statuto in cui si rigetta qualsiasi forma di violenza politica, compresa quella di Eta. Il nuovo partito, più che un elemento di continuità, è una evidente azione politica per segnare proprio quella discontinuità richiesta dalla magistratura spagnole per poter concorrere alle elezioni amministrative. La distanza fra Batasuna e Sortu si misura proprio sulla novità di una esplicita condanna della violenza, la proposizione di un un nuovo percorso per arrivare a una soluzione dialogata, attraverso l'accettazione – fra l'altro – dei principi Mitchell, che prevedono una verifica internazionale della smilitarizzazione. La sinistra basca ritene ancora valida la strategia dell'accordo di Anoeta, con un tavolo politico fra partiti e movimenti e uno tecnico militare fra Stato ed Eta per arrivare a un accordo. Ma la legalizzazione di Sortu è una condizione indispensabile per rimettere nel gioco democratico oltre 180mila elettori scippati del loro diritto di delega, al momento della messa al bando di Batasuna. Il sindaco socialista di san sebastian, Odon Elorza, ha commentato così l'accusa di 'continuità' fra Batasuna e Sortu: il nuovo partito è continuità rispetto a Batasuna e ad altre formazioni messe fuori legge "nello stesso modo in cui, fatte le debite differenze, la destra franchista si riciclò durante la Transizione spagnola per rinascere come partito di destra politica"      

Terrorismo, Spagna: arrestati 4 membri dell’Eta

Bilbao, 1 marzo.Operazione determinata della polizia spagnola contro il terrorismo. Nella notte è infatti stata smantellata una cellula dell’Eta, l’organizzazione del terrorismo separatista basco, grazie all’arresto di quattro membri. Ai sospettati sono state sequestrate armi e sostanze esplosive in quantità industriali, circa 180 kg, ideali per costruire ordigni. Lo ha riferito l’agenzia di stampa iberica “Vasco Press”.

I quattro arrestati sono due uomini e due donne: Lorena López Díez (31 anni), Inigo Zapirain Romano (34), Beatriz Etxeberría Caballero (33) e Daniel Pastor Alonso (37). Sono accusati di essere implicati nell’attentato avvenuto a Burgos, città della Castiglia, il 29 luglio del 2009. Un’autobomba fu fatta esplodere davanti a una stazione della polizia: uccise Eduardo Puelles, capo di un’unità dell'antiterrorismo e ferì altre 65 persone. Il giorno dopo, un’altra autobomba posizionata vicino agli uffici del corpo di polizia a Maiorca uccise due agenti della Guardia Civil.

Mai schedati né incriminati dalla polizia spagnola, i nomi dei quattro arrestati sarebbero stati trovati in alcuni documenti sequestrati nel maggio dello scorso anno durante l'arresto di Mikel Kabokoitz Sarobe, ex comandante militare dell'Eta.

Nonostante la tregua annunciata dall’Eta lo scorso settembre, la polizia spagnola continua a sferrare duri attacchi contro l’organizzazione separatista. Le autorità iberiche chiedono infatti lo scioglimento della formazione militare clandestina, sorta con l’obiettivo di ottenere l’indipendenza del popolo  basco dalla Spagna. Nata negli anni ’50 come associazione studentesca, negli anni ’60 si trasforma in gruppo estremista militante di lotta armata. In circa 50 anni di attività, i separatisti baschi sono infatti considerati responsabili della morte di 829 persone.

Emanuele Ballacci

http://www.newnotizie.it/2011/03/01/terrorismo-spagna-arrestati-4-membri-delleta/