Spagna/ Giudice: leader Eta pianificò attacco ad America's Cup

‘Txeroki’, arrestato in Francia, avrebbe voluto colpire Valencia

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2 giorni
fa da APCOM

Madrid, 26 nov. (Ap) – L’uomo sospettato di essere il capo militare dei separatisti baschi dell’Eta è stato accusato oggi da un giudice spagnolo di avere pianificato un attacco terroristico all’America’s Cup di vela dello scorso anno a Valencia. L’uomo, Mikel de Garikoitz Aspiazu, alias ‘Txeroki’, avrebbe, secondo il giudice Baltasar Garzon, inviato un altro membro dell’Eta a Valencia, così da ottenere informazioni sul porto e sulle cerimonie della competizione. Il 35enne Aspiazu è stato arrestato la scorsa settimana in Francia, dove è stato quindi incriminato per terrorismo. Nelle sette pagine di incriminazione, il giudice ha riferito che il presunto emissario è stato arrestato nel gennaio del 2007 mentre tentò di entrare in Spagna dalla Francia, con l’obiettivo di dirigersi a Valencia, dove da giugno a luglio si sarebbe poi svolta la America’s Cup. Tra le altre accuse, ‘Txeroki’ dovrà rispondere anche dell’attentato all’aeroporto di Madrid-Barajas del 30 dicembre 2006.

SPAGNA: LEADER ETA 'TXEROKI' ACCUSATO PER ATTENTATO AEROPORTO MADRID

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22 ore
fa da ASCA

(ASCA-AFP) – Madrid, 24 nov – Il presunto capo militare dell’Eta, Miguel de Garikoitz Aspiazu Rubina, alias ‘Txeroki’, e’ stato accusato di esser il mandante dell’attentato che il 30 dicembre 2006 ha provocato la morte di due persone all’areoporto di Madrid. E’ la prima volta che le autorita’ spagnole accusano Txeroki, sul quale gravano altri 21 casi in Spagna. La scorsa settimana, a Parigi, un giudice ha incriminato il dirigente separatista basco con l’accusa di ”direzione di associazione criminale a scopi terroristici”. Txeroki, pronuncia basca di ‘Cherokee’, e’ stato arrestato durante un’operazione avvenuta lunedi’ scorso. Il leader militare dell’Eta, 35enne, si trovava al momento dell’arresto in un appartamento del resort di Cauterets, nei Pirenei francesi.

Spagna/ Leader Eta Txeroki incriminato in Francia

Nella notte una bomba a Bilbao, gravi danni a un ripetitore

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2 ore
fa da APCOM

Madrid, 21 nov. (Apcom) – La giudice antiterrorismo Laurence Le Vert non ha invece ancora accusato ‘Txeroki’ dell’omicidio degli agenti spagnoli uccisi , a Capbreton un anno fa: in questo stadio dell’indagine non sono ancora disponibili elementi sufficienti per questo capo di’imputazione. Le accuse mosse finora al capo dell’Eta sono di attività preparatorie del commando che uccise i due Guardia civil, come l’affitto di appartementi o il furto di veicoli.

Proprio stanotte una bomba ha provocato "consistenti danni materiali" a un ripetitore situato sul monte Arnotegi, poco fuori Bilbao, città natale di Txeroki. L’esplosione non ha provocato feriti ma gravi danni alla struttura, che fornisce copertura anche a corpi di sicurezza, oltre che a radio e Tv. L’artefatto è scoppiato non appena toccato dai robot degli artificieri dell’Ertzainza, la polizia autonoma basca, che ritiene che fosse ideata come una trappola per uccidere agenti.

Il ministro dell’Interno spagnolo Alfredo Perez Rubalcaba ha ribadito più volte negli ultimi giorni, dopo l’arresto di Txeroki, il rischio di un attentato di rappresaglia dell’Eta, e ha indicato che le forze dell’ordione sono in stato di "massima allerta"

Spagna/ Governo: Txeroki era numero uno Eta, allerta attentati

"Parlare di una fine dell’Eta per ora resta un’illusione"

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1 ora
fa da APCOM

Madrid, 19 nov. (Apcom) – Mikel Garikoitz Aspiazu, alias ‘Txeroki’, il terrorista dell’Eta arrestato nella notte fra domenica e lunedì in Francia, era il numero uno del gruppo terrorista. Lo ha affermato oggi il ministro dell’Interno spagnolo Alfredo Perez Rubalcaba, secondo cui nonostante tutto parlare della fine dell’Eta è "un’illusione" e il governo è in "massima allerta" per il rischio di attentati di rappresaglia.

Secondo Rubalcaba, la cattura di Txeroki segnerà "un prima e un dopo" nell’Eta, ma il ministro ha ammesso che parlare di "fine dell’Eta" è "un’illusione che in questo momento non possiamo mettere sul tavolo". Anzi, il responsabile spagnolo ha indicato che la polizia e la guardia civile sono in stato di "massima allerta", perché sicuramente "succederà qualcosa". Il timore è che il gruppo colpisca presto in modo da far vedere che nonostante l’arresto del suo massimo capo, è ancora attivo e pericoloso. "Cercherà di dire: ‘Non sono così debole’ in un messaggio a militanti e fanatici", ha messo in guardia Rubalcaba.

Il ministro comunque ha manifestato sorpresa per le esigue mobilitazioni svoltesi nelle città natali di Txeroki e della sua compagna Leire Zurutuza, soprattutto se paragonate con le manifestazioni "di massa" degli anni ’90 in occasione di arresti importanti. Secondo Rubalcaba, "l’Eta è terrorizzata" da quello che chiama "il terzo spazio", cioè l’indipendentismo dei Paesi Baschi difeso dalla legalità.

Eta/ Cade Txeroki, sempre più stretta alleanza Spagna-Francia

Ex membro ad Apcom: Resta fortissima, possibili azioni in Francia

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21 ore
fa da APCOM

Madrid, 17 nov. (Apcom) – Dopo il presunto ‘capo politico’ dell’Eta ‘Thierry’ Lopez Pena, arrestato sei mesi fa a Bordeaux, anche il capo militare Mikel Garikoitz Aspiazu, alias ‘Txeroki’, è caduto nella rete della polizia francese. E’ successo stanotte a Cauterets, piccola località dei Pirenei a metà strada fra Lourdes e la frontiera spagnola. E anche se tutti, dagli esperti allo stesso capo del governo spagnolo José Luis Zapatero, insistono sulla necessità di mantenere la prudenza, quello di oggi è chiaramente un nuovo, importante successo della cooperazione franco-spagnola nella lotta contro l’Eta: tanto che subito Zapatero e il presidente francese Nicolas Sarkozy hanno annunciato che una sessione speciale del vertice bilaterale franco-spagnolo che si terrà prossimamente in Spagna sarà dedicata proprio alla cooperazione antiterrorista.

Appena un anno fa, nella località di Capbreton, nelle Landes, morivano uccisi da tre membri dell’Eta due agenti della Guardia Civil, Raul Centeno e Fernando Trapero: uno degli assassini era proprio ‘Txeroki’. Appena sette giorni dopo, a margine di un vertice Ue a Lisbona, Zapatero e Sarkozy annunciavano un rafforzamento della cooperazione di polizia franco-spagnola – già attiva e fruttuosa da più di 20 anni – con l’ampliamento di squadre di polizia congiunte. Non era la prima volta in assoluto che l’Eta uccideva agenti spagnoli in Francia, ma in quell’azione rimase coivolta anche una cittadina francese, presa in ostaggio e poi liberata dai terroristi. Inoltre, la rottura della tregua e dei negoziati col governo socialista e l’avvicinarsi delle elezioni politiche in Spagna rendevano necessario un salto di qualità nella collaborazione fra Madrid e Parigi.

E i risultati ci sono stati: se non è stato possibile impedire che il gruppo terrorista separatista basco continuasse ad agire (sette attentati con feriti, e tre morti), a maggio veniva catturato ‘Thierry’, e successivamente numerosi arresti venivano effettuati in Francia, di cui alcuni nell’ultimo mese, fino a Txeroki. La detenzione di quest’ultimo è particolarmente significativa, perché è considerato rappresentante dell’ala più dura, quella che premette per la fine della tregua e si pensa che fu lui a ordinare l’attentato all’aeroporto di Madrid a fine dicembre 2006 che de facto ruppe il cessate il fuoco. Mikel Garikoitz aveva anche tentato un colpo grosso nel 2005, ordinando l’uccisione del re Juan Carlos a Mallorca con un fucile telescopico, un piano che fallì.

Secondo Mikel Azurmendi, ex militante dell’Eta negli anni ’60, uscito quasi subito quando il movimento ebbe una svolta violenta e oggi antropologo e attivo antiterrorista, "ci sono segnali secondo cui che l’Eta potrebbe star discutendo un’internazionalizzazione della sua lotta". In sostanza, ha spiegato l’esperto ad Apcom, il "rischio di apertura di un fronte in Francia" probabilmente sta stimolando la cooperazione fra i due paesi. "E’ chiaro che la Francia prende certe minacce molto sul serio, perché sa che per fare il salto di qualità non serve una strage dell’Eta sul suo territorio, basta che comincino ad agire", dice Azurmendi.

Ma il professore dell’Universidad del Pais Vasco è molto scettico sul fatto che l’arresto di Txeroki costituisca un colpo decisivo o anche solo "duro" – come lo ha definito oggi Zapatero – al gruppo terrorista basco: "L’Eta oggi resta più forte che mai, perché al di là della sua capacità operativa è totalmente dominante nei Paesi Baschi come modo di pensare: ci sono 200-300.000 persone che votano partiti estremisti", e quindi il serbatoio di rigenerazione dei terroristi è quasi ineasauribile. Azurmendi, che critica il governo Zapatero per aver tentato negoziati con l’organizzazione terrorista, si spiega con un esempio: "Qualche giorno fa perfino la ‘nazionale’ di calcio basca si è rifiutata di partecipare a una partita internazionale se il suo nome ‘Euskadi’ non sarà cambiato con quello di ‘Euskal Herria’, quello preferito dall’Eta".

Così, tutti in Spagna si chiedono chi sostituirà ora il capo operativo dell’Eta arrestato in Francia. "Sicuramente il successore di Txeroki è già stato nominato, anzi era previsto da prima", afferma l’esperto. Secondo molti media spagnoli potrebbe trattarsi di Aitzol Iriondo, responsabile degli esplosivi del gruppo terrorista e noto per essere ancora più ‘duro’.

Duro colpo all'Eta, preso in Francia

Mikel Garikoitz Aspiazu Rubina, alias "Txeroki", arrestato sui Pirenei insieme a una donna
E’ accusato, tra l’altro, della morte di un magistrato e di due agenti della Guardia Civil

Duro colpo all'Eta, preso in Francia il capo dell'apparato militare

Una foto segnalatica di Txeroki

PARIGI – Agenti della polizia francese e della Guardia Civil spagnola hanno arrestato all’alba nel sud della Francia Mikel Garikoitz Aspiazu Rubina, alias "Txeroki", considerato il capo dell’apparato militare dell’Eta, l’organizzazione terroristica dei seperatisti baschi.

"Txeroki" è stato catturato insieme a una donna non lontano dalla stazione sciistica di Cauterets, vicino alla località pirenaica di Lourdes. Al momento dell’arresto, tanto "Txeroki"- ritenuto il responsabile dell’assassinio del magistrato Jos Mar¡a Lidn nel novembre del 2001 e di due guardie civili a Capbreton, il primo dicembre 2007- che la sua compagna erano ben armati.

Il nome della donna non è stato reso noto, ma sarebbe anche lei una militante dell’organizzazione terroristica. I due saranno trasferiti nel carcere di Bayonne. Nella perquisizione dell’abitazione seguita all’arresto sono stati trovati una pistola, documenti falsi e un computer.

Garikoitz Asiazu Rubina "Txeroki", secondo l’accusa, avrebbe preso dal 2003 la testa dei commando militari dell’Eta, dei quali esprime l’ala dura, oltranzista e ostile al dialogo con il governo di Madrid. Sarebbe lui dunque il responsabile dell’organizzazione degli attentati degli ultimi anni. Fra questi l’assassinio, il primo dicembre 2007 a Capbreton, nel sud-est della Francia, dei gendarmi della Guardia Civil Raul Centeno, 24 anni, e Fernando Trapero, di 23. Attentato rivendicato dall’Eta in un comunicato nel quale si annunciava l’intenzione di colpire le forze di sicurezza spagnole "in qualunque luogo".

(17 novembre 2008)

Spagna/ Eta, procura ordina arresti per collaborazione con Farc

Riunioni su esplosivi e attentati contro colombiani a Madrid

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3 ore
fa da APCOM

Madrid, 14 nov. (Apcom) – L’Audiencia Nacional, alta istanza penale spagnola responsabile per delitti di terrorismo, ha emesso un ordine di cattura nei confronti di cinque membri del gruppo terrorista indipendentista basco ‘Eta’ accusati di aver collaborato con le Farc colombiane (‘Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia’). I cinque – come ampiamente anticipato dalla stampa spagnola nelle ultime settimane – avrebbero partecipato a campi di formazione di diverse settimane in Colombia nell’estate del 2003, scambiando esperienza sugli esplosivi con i guerriglieri colombiani. L’Audiencia ha chiesto anche l’identificazione di altri tre membri dell’Eta che sarebbero stati presenti a questi incontri.

Durante le riunioni, le Farc avrebbero chiesto ai terroristi baschi di aiutarli a compiere attentati in Europa, in particolare contro l’ex presidente colombiano Andres Pastrana e il vicepresidente Francisco Santos. I cinque membri di cui è stato chiesto l’arresto sarebbero fuggiti a Cuba e in Venezuela. La procura dell’Audiencia Nacional chiede anche che siano interrogati sette membri delle Farc e che si indaghi sul viaggio di un terrorista colombiano in Spagna nel 2000 per ‘studiare’ un viaggio di Pastrana nel paese iberico.

Le attività fra Eta e Farc sono ampiamente documentate da messaggi trovati sul computer del dirigente delle Farc Raul Reyes, ucciso lo scorso marzo in un raid. Altri documenti dell’Eta, anticipati dai media spagnoli, confermerebbero le informazioni. Il mandato di cattura è comunque accompagnato da una rogatoria internazionale per la raccolta di nuove prove.