Terrorismo/ Ghiglia (Pdl): C'è pericolo di infiltrati da paesi Ue Dopo arresto membro Eta partito da Torino per Chambery

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“Presenteremo un’interrogazione parlamentare sul pericolo di infiltrazioni terroristiche provenienti dagli altri Paesi europei in Italia e in particolare a Torino, in merito al recente arresto al confine francese di uno dei principali ricercati dall’antiterrorismo spagnolo”. Ad annunciarlo è il vice coordinatore piemontese del Pdl, Agostino Ghiglia che si riferisce all’arresto alla stazione ferroviaria di Modane di Inaki Dominguez Atxalandabaso, 36 enne basco. Le autorità spagnole, ritenendolo un membro dell’Eta gli davano la caccia da 5 anni. Atxalandabaso aveva preso un treno dalla stazione Porta Susa di Torino, con un bagaglio contenente strumenti atti a confezionare ordigni. E mentre le autorità stanno indagando per scoprire cosa il basco facesse sotto la Mole, Ghiglia ha chiesto di sapere “se ci sono stati contatti tra questo importante esponente del terrorismo basco con l’area anarchica torinese”. “Considerati le innumerevoli richieste e tentativi per far chiudere i centri sociali, rei di inaccettabili atti di violenza, danneggiamento e aggressione a Torino, come si pensa di intervenire per troncare eventuali collegamenti insurrezionalisti”, si chide infine l’esponente pidiellino.

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Spagna/ Codice militare bandisce insulti razzisti e omofobi

Possibile espulsione per i recidivi
postato 5 giorni fa da TMNews

Roma, 1 giu. (TMNews) – Il nuovo codice penale delle forze armate spagnole approvato dal Consiglio dei Ministri punisce gli insulti xenofobi, razzisti, omofobi e maschilisti con dieci giorni di sospensione senza stipendio, mentre qualsiasi atto di discriminazione viene considerato colpa grave (punibile con l’arresto): per i recidivi è possibile anche l’espulsione dall’arma di appartenenza.
Come riporta il quotidiano spagnolo El Pais, tra le novità figura anche l’estensione alle amministrazioni e alle bandiere regionali (quindi anche quella catalana o basca) del reato di vilipendio.
Inoltre, viene considerata una colpa grave la mancata osservanza delle norme internazionali nelle missioni all’estero, nonché la mancata obbedienza agli ordini di superiori appartenenti ad eserciti di altri Paesi ma dai quali i militari spagnoli dipendano nel quadro di organizzazioni od operazioni multinazinali.