Spagna/ Allerta massima dopo bombe Maiorca, oggi funerali vittime

Presenti principe Felipe e premier Zapatero

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1 ora
fa da APCOM

Sarà il principe Felipe a presiedere questo pomeriggio i funerali dei due agenti della Guardia Civil morti ieri in un attentato terroristico avvenuto nella località di Palmanova, sull’isola di Maiorca: le esequie si svolgeranno alle 13 nella cattedrale di Palma, capoluogo dell’arcipelago baleare. Saranno presenti anche il premier José Luis Rodriguez Zapatero e il leader dell’opposizione Mariano Rajoy, che questa mattina hanno visitato la camera ardente senza rilasciare alcuna dichiarazione. Sebbene manchi ancora una conferma ufficiale – o una rivendicazione – il governo già ieri aveva puntato il dito contro l’organizzazione terroristica basca dell’Eta. Si tratta del secondo attentato in due giorni contro la Guardia Civil dopo quello che mercoledì notte a Burgos ha causato gravi danni materiali a una "casa cuartel" (edificio che ospita caserma e alloggi di servizio) e una cinquantina di feriti lievi. Se la probabile ipotesi dell’attentato fosse confermata sui tratterebbe del primo attacco mortale dell’Eta nell’arcipelago delle Baleari: proprio il 30 luglio del 1991 il gruppo terroristico basco compì due attentati dinamitardi a Maiorca, causando due feriti; gli attentati sono avvenuti inoltre alla vigilia del cinquantenario della fondazione dell’Eta, nata il 31 luglio del 1959. Nei giorni scorsi le forze di sicurezza avevano parlato di tre auto-bomba che l’Eta sarebbe riuscita a far entrare dalla Francia: poco dopo l’attentato gli artificieri hanno ritrovato e disinnescato ieri un secondo ordigno collocato sotto un veicolo della Guardia Civil, una "bomba-lapa" analoga a quella che ha causato la morte dei due agenti. La località di Palmanova è un centro turistico costiero che si trova a una decina di chilometri da Marivent, una delle residenze estive della famiglia reale spagnola che vi trascorre abitualmente le vacanze e che dovrebbe giungervi domani; l’attentato è avvenuto nel momento in cui erano in corso i sopralluoghi delle forze dell’ordine per garantire la sicurezza dei monarchi.

Spagna/ Eta, oggi i 50 anni dell'organizzazione basca – scheda

Il primo omicidio nel giugno ’68

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6 ore
fa da APCOM

Di seguito le principali date relative all’organizzazione terroristica basca dell’Eta, creata cinquant’anni fa. 31 luglio 1959: in piena dittatura franchista un gruppo di studenti nazionalisti baschi, ispirandosi ai movimenti rivoluzionari di tipo maoista, crea "Euskadi ta Askatasuna" (Patria basca e Libertà) 7 giugno 1968: primo omicidio, vittima un agente della Guardia Civil 20 dicembre del 1973: in un attentato dinamitardo in pieno centro di Madrid l’Eta uccide il Primo ministro e braccio destro di Franco, l’ammiraglio Luis Carrero Blanco. Una carica esplosiva collocata sotto il fondo stradale viene fatta esplodere al passaggio del veicolo blindato, catapultato nel cortile di un palazzo vicino. 1973: dopo una serie di scissioni, Eta si divide in due organizzazioni principali: la "militar" e la "politico-militar"; dopo la fine della dittatura quest’ultima darà vita al partito Euskadiko Eskerra e abbandonerà la violenza, decisione contestata dalla maggior parte dei suoi membri confluiti in Eta-m. 15 ottobre 1977: dopo la morte di Franco, il 20 novembre del 1975, viene approvata un’amnistia per tutti i detenuti politici 12 settembre 1974: prima strage, 12 i morti in un attentato dinamitardo in un caffè di Madrid. 28 aprile 1978: nasce Herri Batasuna (Hb), considerato braccio politico dell’Eta. 15 ottobre 1979: viene approvato lo statuto di Gernika, che regola l’autonomia delle provincie basche all’interno dello Stato spagnolo. 9 marzo 1980: prime elezioni regionali nei Paesi Baschi, vibte dal conservatore Partito Nazionalista Basco (Pnv); è anche l’anno più sanguinoso con 91 vittime del terrorismo, la metà delle quali civili. Dicembre 1983: il Ministero degli Interni spagnolo organizza i Gal, un gruppo clandestino paramilitare al quale vengono attribuiti nei quattro anni successivi 23 omicidi, tra cui quelli di 17 membri dell’Eta. 19 giugno 1987: attentato dinamitardo nel parcheggio del supermercato Hipercor di Barcellona: 21 le vittime, è il più sanguinoso della storia dell’organizzazione. Gennaio 1989: l’Eta dichiara ana tregua unilaterale in vista di negoziati di pace con il governo ad Algeri, poi falliti. 12 luglio 1997: sequestro e omicidio dell’assessore del Pp basco Miguel Angel Blanco; manifestazioni antiterroriste in tutto il Paese. Settembre 1998: nuova tregua unilaterale, cessata dopo 14 mesi in seguito al fallimento delle trattative con il governo. 29 giugno 2002: entra in vigore la "legge sui partiti", che mette al bando Batasuna;la Corte Costituzionale ne confermerà la validità l’anno successivo. Nel 2004 sono circa 130 i presunti membri dell’organizzazione arrestati in varie operazioni congiunte con la polizia francese. 22 marzo 2006: l’Eta annuncia un cessate il fuoco permanente; il successivo 28 giugno il governo apre formalmente un negoziato di pace. 30 dicembre 2006: l’Eta viola la tregua con un attentato dinamitardo all’aeroporto madrileno di Barajas, costato la vita a due persone, e nel giugno del 2007 revoca ufficialmente il cessate il fuoco. 17 novembre 2008: arrestato in Francia uno dei responsabili dell’organizzazione, Garikoitz Aspiazu Rubina, "Txeroki"; poco tempo dopo vengono catturati i suoi successori, Aitzol Yarza e Jurdan Martitegi. 29 luglio 2009: attentato contro una "casa cuartel" della Guardia Civil a Burgos, 65 feriti; il giorno successivo, vigilia del cinquantenario dell’organizzazione, uccisi due agenti della Guardia Civil a Palmanova, sull’isola di Maiorca, a pochi chilometri dalla residenza estiva dei reali di Spagna.

Spagna/ Zapatero: Dietro attentati c'è la mano dell'Eta

Premier condanna fermamente azione: Prenderemo gli assassini

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37 min
fa da APCOM

Dietro l’attentato alle isole Baleari che ha provocato la morte di due agenti della Guardia civil spagnola, c’è la mano del "gruppo terroristico dell’Eta". Lo ha affermato il capo del governo spagnolo, José Luis Rodriguez Zapatero, nel corso di una breve dichiarazione ai giornalisti. "Carlos Saenz de Tejada Garcia e Diego Salva Lesaun sono stati uccisi oggi dall’Eta. Voglio condannare questa nuovo attacco con molto dolore e rabbia, ma anche con molta fermezza e determinazione", ha detto Zapatero. Gli assassini delle due guardie civili, che avevano 27 e 28 anni, "non ci potranno scappare, saranno arrestati, condannatie e passeranno il resto della loro vita in prigione", ha aggiunto il premier. L’attentato di oggi – che segue l’esplosione di un’autobomba di ieri davanti a una caserma di Burgos, nei Paesi Baschi, con un bilancio di 65 feriti – è stato compiuto alla vigilia del cinquantesimo anniversario della fondazione del gruppo indipendentista basco Eta, il 31 luglio 1959. Se il coinvolgimento dell’organizzazione separatista fosse confermato, i due attentati rappresenterebbero una dimostrazione di forza del gruppo in un momento in cui il governo di Madrid sostiene che l’Eta si è indebolita dopo gli ultimi arresti in Spagna e Francia. Ma gli attacchi di ieri e oggi non sono stati ancora rivendicati, e in nessuno dei due casi si è avuta la telefonata d’avvertimento dell’imminente attentato, come spesso fatto nel passato dall’Eta. Nel pomeriggio, per alcune ore, le autorità spagnole hanno chiuso l’aeroporto di Palma di Maiorca, e bloccato le partenze dei traghetti dall’isola, nel quadro di una vasta operazione di polizia, scattata subito dopo l’esplosione. La polizia iberica ritiene che quest’ultimo attentato sia stato organizzato da una cellula dell’Eta arrivata espressamente a Maiorca, e non presente in modo stabile sulla isola più grande dell’arcipelago. L’esplosione è avvenuta alcuni minuti prima delle 14, a Palmanova, stazione balneare situata nel sud ovest dell’isola. L’ordigno, di grande potenza, è stato piazzato sotto un veicolo della Guardia Civil, parcheggiato in una strada poco distante dalla spiaggia, piena di turisti. Secondo quanto riferisce Nacional de Espana, l’esplosione avrebbe provocato anche diversi feriti, uno dei quali, una donna, si troverebbe in condizioni gravi. Poco dopo, non lontano dal luogo dell’attentato, gli artificieri spagnoli hanno rinvenuto e disinnescato una seconda bomba. La località di Palmanova è un centro turistico costiero che si trova a una decina di chilometri da Marivent, una delle residenze estive della famiglia reale spagnola che vi trascorre abitualmente le vacanze e che dovrebbe giungervi fra due giorni; l’attentato è avvenuto nel momento in cui erano in corso i sopralluoghi delle forze dell’ordine per garantire la sicurezza dei monarchi. Il 30 luglio del 1991 il gruppo terroristico basco compì due attentati dinamitardi a Maiorca, causando due feriti. Con queste ultime due vittime sale a 828 il numero dei morti attribuiti all’Eta dalle autorità spagnole in 41 anni di attentati in nome dell’indipendenza dei Paesi Baschi.

Spagna/ Palma Maiorca, dopo attentato bloccati porto e aeroporto

Morti due agenti, diversi feriti

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5 ore
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Sebbene manchi ancora una conferma ufficiale – o una rivendicazione da parte dell’organizzazione terroristica basca dell’Eta – un secondo attentato dinamitardo in 24 ore ha preso di mira la Guardia Civil spagnola, causando due morti far gli agenti e un numero imprecisato di feriti. L’attentato è avvenuto poco prima delle 14 nella località di Palmanova, sull’isola di Maiorca: le autorità hanno deciso di bloccare le partenze dal porto e dall’aeroporto di Palma per evitare la fuga dei terroristi. La località di Palmanova è un centro turistico costiero che si trova a una decina di chilometri da Marivent, una delle residenze estive della famiglia reale spagnola che vi trascorre abitualmente le vacanze e che dovrebbe giungervi fra due giorni; l’attentato è avvenuto nel momento in cui erano in corso i sopralluoghi delle forze dell’ordine per garantire la sicurezza dei monarchi. Sia la Casa reale che il governo spagnolo hanno subito condannato l’attentato: il ministro della Sanità, Trinidad Jimenez, ha espresso in conferenza stampa la "massima condanna" dell’esecutivo, in quel momento riunito per discutere la questione legata al diffondersi dell’epidemia causata dal virus A/H1N1. Secondo quanto riferisce Nacional de Espana, l’esplosione avrebbe provocato anche diversi feriti, uno dei quali, una donna, si troverebbe in condizioni gravi; le autorità locali hanno tuttavia confermato solo i due morti mentre gli artificieri stanno perlustrando la zona per accertare che non vi siano altri ordigni. Ancora incerta la dinamica dell’attentato: una macchina è saltata in aria davanti agli uffici della caserma, sita in un complesso che ospita anche un ufficio postale e la caserma dei vigili del fuoco, ma non è chiaro se l’ordigno si trovasse collocato sotto il veicolo oppure in uno zaino esploso al passaggio della macchina; le vittime sono i due agenti che si trovavano sul veicolo. Si tratta del secondo attentato in due giorni contro la Guardia Civil dopo quello che ieri notte a Burgos ha causato gravi danni materiali a una "casa cuartel" (edificio che ospita caserma e alloggi di servizio) e una cinquantina di feriti lievi. Le forze di sicurezza avevano parlato di tre auto-bomba che l’Eta – ritenuta responsabile e che al momento non ha rivendicato gli attentati, né come in altri casi ha preavvertito della presenza degli ordigni – sarebbe riuscita a far entrare dalla Francia. Se la probabile ipotesi dell’attentato fosse confermata sui tratterebbe del primo attacco mortale dell’Eta nell’arcipelago delle Baleari: proprio il 30 luglio del 1991 il gruppo terroristico basco compì due attentati dinamitardi a Maiorca, causando due feriti; gli attentati avvengono inoltre alla vigilia el cinquantenario della fondazione dell’Eta, nata il 31 luglio del 1959.

Nuovo attentato in Spagna: bomba uccide due guardia civil alle Baleari

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6 ore
fa da PEACE REPORTER

Esplode una bomba, probabilmente sotto la scocca di una macchina dei militari. Secondo attentato in due giorni contro la Guardia civil – Poco dopo le due del pomeriggio, Isole Baleari, località Calvià vicino a Palma di Maiorca: due guardia civil entrano in macchina, l’esplosione è quasi immediata. Ci sono dei feriti, ma non si sa ancora quanti. Se vi saranno conferme sulla paternità dell”Eta – il quadro dei fatti lo dà per scontato – sarebbe il secondo colpo nel giro di 24 ore dalla prima grande esplosione, quella di Burgos che ha distrutto un edificio intero della Benemerita, come viene chiamata la Guardia civil, e causato oltre cinquanta feriti. La stampa spagnola mette in risalto che a Palma si trova la residenza estiva della famiglia reale. In realtà, il particolare che richiama l’attenzione è il bersaglio scelto nell’attentato, che torna a essere quello con la divisa, con modalità simili e cioè senza l’avviso telefonico da parte dell’organizzazione armata basca e il luogo che dimostra mobilità da parte dei commando e lascia aperte preoccupazioni sul fatto che si tratti del secondo di una serie pianificata di attentati estivi. Secondo fonti giornalistiche vi sarebbero anche dei feriti gravi.

Spagna, Burgos: autobomba davanti alla caserma della Guardia Civil, 46 feriti

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1 giorno
fa da PEACE REPORTER

Ancora non sono giunte rivendicazioni, ma la dinamica fa pensare all’Eta – Un’autobomba è esplosa a Burgos, nord della Spagna, nei pressi di una caserma della Guardia Civil: decine i feriti, si parla di 46. Lo riportano le redazioni web di El Pais e El mundo, quotidiani spegnoli. La polizia attribuisce l’attacco ai ribelli separatisti baschi dell’Eta, anche se ancora non ci sono state rivendicazioni. L’esplosione è avvenuta intorno alle 4:30 di questa mattina. Nessuno dei feriti sarebbe in gravi condizioni, mentre ingenti i danni materiali. Parte della facciata dell’edificio è stata completamente distrutta. La Guardia civil, corpo di polizia spagnola di natura militare, è uno degli obiettivi tipici dell’Eta.

Franchismo: mea culpa chiesa basca

Taciuta per decenni l’esecuzione di 14 sacerdoti

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3 giorni
fa da ANSA

(ANSA) – MADRID, 12 LUG – ‘Mea culpa’ dei vescovi baschi che hanno chiesto perdono per ‘l’ingiustificabile’ silenzio sull’ esecuzione di 14 religiosi. A compiere la strage furono le milizie franchiste durante la Guerra civile spagnola (1936- 39). La chiesa ha taciuto il fatto per decenni. Per i sacerdoti uccisi la chiesa non aveva mai celebrato i funerali e la loro morte non era mai stata ufficialmente registrata. E’ la prima volta che dei vescovi rendono omaggio a religiosi uccisi dagli uomini di Franco.