I prigionieri politici baschi: sì all'accordo di Gernika. Processo politico senza ingerenze esterne

postato 12 ore fa da PEACE REPORTER

Il comunicato è stato recapitato al quotidiano basco Gara, che domattina lo pubblicherò nella sua versione integrale – Un passo importante, che si avvia a diventare storico. Il collettivo delle prigioniere e prigionieri politici baschi (EPPK) ha recapitato al quotidiano Gara un comuncato in cui dichiara che la maggioranza ha deciso per l’adesione all’accordo di Gernika che unisce sigle partitiche, sociali e sindacali e dell’associazionismo nell’idea di una soluzione democratica e pacifica del conflitto basco. Il passo che viene compiuto, secondo il comunicato ricevuto dal quotidiano basco, è legato al fatto che il collettivo dei prigionieri e delle prigioniere basche riconosce che l’accordo di Gernika è divenuto il punto di riferimento per la costruzione di uno scenario democratico e che per questo lo appoggiano. I detenuti politici baschi scrivono anche che sono consapevoli che raggiungere uno scenario di questo tipo non sia un obbiettivo qualunque. Ma sono convinti che alla fine sarà possibile e promettono “che faranno di tutto per spingere in avanti il processo democratico, fino alle estreme conseguenze”. Il comunicato ha preso in contropiede la politica e i media spagnoli che proprio in queste ore iniziavano a insinuare che fra i progionieri politici baschi – che non sono solo militanti o ex militanti di Eta, perché chi viene arrestato per motivi politici può aderire al collettivo – vi fossero le prime crepe che avrebbero portato a una dichiarazione cauta. In realtà il passo che viene dato con la dichiarazione che sarà sul quotidiano gara sabato mattina è fortemente simbolico, carico di sostanza e sicuramente va nella giusta direzione di un strategia in cui il Gruppo internazionale di contatto e tuttel le formazioni basche che si sono unite con l’obbiettivo di chiudere la partita politica e militare continuano a ricordare al governo di Madrid che è il momento di trattare, di dialogare, di rallacciare fili tagliati da troppo tempo. La risposta di Madrid alle istanze di pace della sinistra basca stanno nella sentenza che ha incarcerato e inabilitato dai pubblici doveri e dei diritti politici alcuni esponenti del movimento basco, fra cui l’ex portavoce di Batasuna Arnaldo Otegi. Dieci anni di carcere che pesano come un macigno – forse per il gabinetto Zapatero è solo una giusta ipoteca – sulla possibilità di avere un leader riconosciuto a livello popolare, capace di imprimere alle formazioni di sinistra basca una vera e propria rivoluzione copernicana, prendendo in maniera protagonista l’iniziativa politica, da sempre nelle mani delle analisi politiche e militari dellorganizzazione armata. Una buona notizia, che lascia pensare che la strada si stia delinenado con chiarezza. Almeno sul fronte basco. Madrid?

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Spagna: carcere per Arnaldo Otegi. Preparava il processo di pace. Per i giudici è agli ordini di Eta

postato 5 giorni fa da PEACE REPORTER

Per i giudici dell’Audiencia nacional tutti i condannati sono agli ordini di Eta. Al momento dell’arresto stavano redigendo il documento che ha portato alla svolta storica della politica indipendentista di rifiuto della violenza – Dieci anni di prigione per Arnaldo Otegi, Rafa Diez, otto anni per Sonia Jacinto, Miren Zabaleta e Arkaitz Rodríguez. L’Audiencia nacional, tribunale speciale spagnolo, ha emesso la sentenza che considera i politici indipendentisti baschi agli ordini dell’organizzazione armnata Eta, in tregua permanente e verificabile dal 10 gennaio di questo anno. Il caso è quello denominato come ‘Bateragune’. Un documento era sul tavolo degli arrestati: era lo schema della svolta storica della sinistra indipendentista, che ha aperto la strada alla tregua di Eta e che ha portato alla nascista del nuovo partito Sortu, che rifiuta per statuto la violenza politica. Nonostante i fatti e le tante imprecisioni dei testi di accusa, soprattutto agenti di polizia, i giudici non hanno esitato ad accogliere le richieste dell’accusa. Altri tre imputati,Txelui Moreno, Mañel Serra e Amaia Esnal, sono stati assolti. La decisione di oggi, a poco più di un mese dalle elezioni anticipate spagnole e in un periodo in cui forze di sinistra e indipendentsite basche stanno chiedendo a gran voce al governo che accolga la proposta di verifica internazionale della tregua e inizia a discutere con la politica, non può che rivestire un significato politico-giudiziario. La condanna colpisce personaggi altamente rappresentativi della sinistra basca, fra cui Arnaldo Otegi, il politico capace di affrontare in un serrato dibattito con i militanti di base, la trasfromazione del movimento e i nuovi obiettivi.

Spagna. “Il disarmo dell’Eta è sempre più vicino”: annuncio del governo sui separatisti baschi

Il cessate il fuoco del gruppo terrorista-indipendentista Eta è ormai prossimo. Il governo spagnolo sembra ormai convinto di essere riuscito a limitare le bocche da fuoco del gruppo basco, tanto che si pensa che l’Eta  nei prossimi giorni annuncerà il suo disarmo.

Arnaldo Otegi, il leader imprigionato della parte politica del movimento indipendentista, ha detto in un’intervista al Wall Street Journal che il gruppo è pronto ad abbandonare la violenza e perseguire una strategia di pace purché ciò porti alla creazione di uno stato indipendente basco. Il ministro degli interni spagnolo Alfredo Pérez Rubalcaba, si dice però cauto sulle reali intenzioni dell’Eta dichiarando in una intervista recente di non fidarsi “di quelli che non si meritano la nostra fiducia”.

La caduta dell’ultimo processo di pace nel dicembre del 2006 è stato un duro colpo al governo Zapatero che da allora ha cominciato ad usare un approccio da bastone e carota con l’Eta. Grazie alle forze di polizia francesi oltre 400 tra iscritti al partito ed al braccio armato del gruppo sono stati arrestati. Tuttavia, il governo spagnolo ha garantito dei benefici ai prigionieri dell’Eta che hanno rotto con il gruppo, spostando alcuni membri in carceri più vicine a casa loro.

L’Eta, in oltre quattro decenni di attività, ha ucciso 829 persone nei loro molteplici tentativi di ottenere l’indipendenza per il popolo basco.

http://www.blitzquotidiano.it/politica-europea/disarmo-eta-separatisti-baschi-spagna-698996/

SPAGNA: LEADER STORICO BATASUNA, ETA PRONTO A CESSARE VIOLENZE

postato 1 giorno fa da ASCA

(ASCA-AFP) – Madrid, 28 dic – Il leader independentista basco Arnaldo Otegi ha detto in un'intervista che il gruppo armato Eta e' pronto a cessare le violenze e a intraprendere una strategia pacifica per creare uno stato basco indipendente. E' quanto si legge nell'edizione online del Wall Street Journal. Otegi, leader storico di Batasuna, braccio politico dell'Eta, ha accordato l'intervista al giornale americano in forma scritta dalla prigione in cui e' rinchiuso per aver tentato di ricostituire il suo partito, illegale dal 2003 per i suoi legami con l'Eta di cui non condanna esplicitamente la violenza.

Spagna: Batasuna, assolto portavoce

 

Otegi rimane in carcere perche' accusato in altre due cause

postato 1 giorno fa ANSA

(ANSA) – MADRID, 9 DIC – Si e' concluso con un'assoluzione uno dei processi a carico del portavoce di Batasuna, Arnaldo Otegi, considerato dal governo il 'braccio politico' di Eta, e di altri dirigenti del movimento. Lo riferisce la stampa spagnola. Otegi, accusato di presunta 'istigazione al terrorismo' per dichiarazioni pubbliche del 2004, e' stato prosciolto con altri due esponenti del movimento indipendentista basco. Rimane pero' in carcere perche' e' accusato in altre due cause per presunti, analoghi reati

SPAGNA: AL VIA PROCESSO CONTRO LEADER ETA PER APOLOGIA DEL TERRORISMO

postato 4 ore fa da ASCA

(ASCA-AFP) – Madrid, 11 nov – Nuovo processo per il leader indipendentista basco Arnaldo Otegi, esponente del braccio politico dell'Eta. L'accusa e' quella di ''apologia del terrorismo'' davanti a 15 mila persone, durante un comizio nel novembre 2004. L'ex portavoce del Batasuna, partito dichiarato illegale dal 2003 per i suoi legami con l'Eta, e' comparso davanti alla Corte penale nazionale ma si e' rifiutato di rispondere a qualsiasi domanda.

Spagna: Otegi condannato per apologia di terrorismo. Due anni di carcere, sedici di inabilitazione

postato
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2 giorni
fa da PEACE REPORTER

In cinque anni di processo le frasi che lo avevano portato sul banco degli imputati non erano mai state tradotte dal basco – Due anni di carcere, il massimo della pena, e altri sedici di inabilitazione totale per Arnaldo Otegi, uno dei leader del movimento della sinistra basca, che si trova in carcere per diversi procedimenti. La sentenza dell’Audiencia Nacional è durissima nei confronti di Otegi, che nel 2006 lo stesso Zapatero definiva ‘un uomo di pace’. L’accusa per lui e altri era di aver compiuto apologia di terrorismo in un discorso del 2005, in una manifestazione a favore del prigioniero politico Gazta. Quest’ultimo, nonostante avesse passato in carcere i tre quarti della pena (25 anni di reclusione), non veniva liberato. Otegi disse, in basco: "abbiamo un debito con i prigionieri poltiici baschi, i rifugiati e i tanti compagni che abbiamo perso nella lotta e alla fine ce la faremo". Per questa frase, la condanna. Ma c’è un particolare: dopo cinque anni di istruzione del processo, in aula, la presidentessa Murillo diceva di non capire bene il discorso di Otegi, perché era in basco. A quel punto l’avvocato del prigioniero politico ha fatto un salto sulla sedia: come si poteva rinviare a giudizio una persona senza nemmeno sapere il significato delle frasi che vengono utilizzate per chiederne la detenzione e il carcere? Oggi la sentenza, la più dura possibile.