Spagna, grazie a Bildu diminuiscono i crimini nei Paesi Baschi

VENERDÌ 02 SETTEMBRE 2011 13:47 di Cristina Yuste
Le elezioni regionali spagnole dello scorso maggio hanno fatto notizia in tutta Europa per la vittoria schiacciante del Partito Popolare (PP), lasciando prevedere una facile affermazione nelle votazioni politiche del prossimo novembre. Uno degli aspetti meno noti di quelle consultazioni è rappresentato dal successo di Bildu, partito indipendentista regionalista basco. I Paesi Baschi sono una delle pochissime comunità autonome in cui non ha trionfato il PP, sconfitto dal Partito Nazionalista Basco e, appunto, da Bildu. La nascita di questa nuova formazione ha scatenato una disputa non solo nel congresso, ma anche in tutto il Paese. Non è un segreto, infatti, che Bildu sia vincolato agli vecchi partiti baschi, dichiarati fuorilegge perché appoggiavano il gruppo separatista ETA. Una delle più clamorose conseguenze della vittoria di Bildu è stata il calo degli avvenimenti violenti. Rispetto alle ultime estati, quella che sta per finire ha registrato un numero sensibilmente più basso di crimini e azioni vandaliche. Le famose feste basche, solitamente colpite da atti di violenza, si sono svolte quest'anno in una atmosfera tranquilla e pressoché priva di tensioni, confermando la tendenza dei primi mesi del 2011. In luglio e agosto, si sono segnalati solo cinque casi di violenza di strada (la cosiddetta Kale Borroka), contro i 35 del 2010 e i 53 del 2009. A questi numeri sono state date delle diverse letture. Secondo il ministro dell'Interno spagnolo, Rodolfo Ares, il calo si deve alla pressione dello Stato di diritto e alla politica di fermezza democratica e di tolleranza zero. Invece, da più parti emerge la convinzione che sia proprio la presenza di Bildu in molti municipi locali a fare da deterrente alle manifestazioni di violenza, spesso organizzata. http://www.nuovasocieta.it/esteri/28826-spagna-grazie-a-bildu-diminuiscono-i-crimini-nei-paesi-baschi.html

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Madrid, 20 ago. (Adnkronos) – Il governo spagnolo ha chiesto aiuto al Vaticano per favorire un processo di riconciliazione nei P

Madrid, 20 ago. (Adnkronos) – Il governo spagnolo ha chiesto aiuto al Vaticano per favorire un processo di riconciliazione nei Paesi Baschi nell'ambito della tregua unilaterale proclamata dai separatisti dell'Eta. Lo scrive oggi il quotidiano 'El Pais'. La richiesta di un messaggio pastorale di riconciliazione da parte della Chiesa basca che contribuisca a sanare "le gravi ferite" che il terrorismo ha inferto alla societa' basca e' stata trasmessa dal governo di Madrid durante l'incontro di ieri fra il ministro spagnolo per la presidenza, Ramon Jaregui, e il segretario di Stato vaticano, Tarcisio Bertone, accompagnato dal nunzio apostolico in Spagna, Renzo Fratini.

Spagna: 377 anni di carcere a leader dell'Eta

ultimo aggiornamento: 22 luglio, ore 16:50

Madrid, 22 lug. (Adnkronos) – Il tribunale dell'Audiencia Nacional a Madrid ha condannato a 377 anni di carcere Garikoitz Aspiazu, uno dei leader del gruppo separatista basco dell'Eta. Aspiazu, meglio noto come Txeroki (Cherokee), e' stato riconosciuto colpevole dell'attentato terroristico contro il sindaco di Portugalete, Esther Cabezudo, nel 2002. La Cabezudo sopravvisse all'attentato, perpetrato con 20 chili di esplosivo, mentre altre 18 persone rimasero ferite.

Eta ribadisce la volontà di dialogo. Madrid arresta avvocata basca

postato 1 giorno fa da PEACE REPORTER
L'organizzazione armata basca dichiara di essere 'pienamente convinta che si possa rasggiungere uno scenario di pace e libertà' – A sei mesi dal comunicato in cui Eta dichiarava il cessate il fuoco permanente, generale e verificabile, l'organizzazione armata basca ha recapitato alla redazione del quotidiano basco Gara un nuovo comunicato, in cui conferma la volontà di proseguire sul cammino del dialogo. "Siamo pienamente convinti che esista l'opportunità per costruire uno scenario di pace e libertà', ha scritto l'organizzazione aggiungendo che è disposta a compiere ulteriori passi. Per questo, Eta rivolge un appello a tutti gli agenti politici e sociali, perché lavorino per il dialogo e il negoziato. Una parte del comunicato si rivolge direttamente alla sinistra basca, perchè continui a lavorare con fermezzacon l'abituale generosità e umiltà e sulla scorta dei successi raggiunti fino a ora. Nel pomeriggio, coincidenza o segnale difficile dirlo, l'Audiencia nacional, il tribunale speciale spagnolo, ha fatto arrestare nuovamente Arantxa Zulueta, avvocata accusata di essere il tramite di Eta con il fronte delle carceri. la donna è stata arrestata mentre stava mangiando a hernani, dove si trovava in libertà provvisoria. Trasferita a Madrid, non si trova in regime di incomuncazione, e sarà ascoltata nei prossimi giorni dai giudici.

San Sebastian, Capitale Europea della Cultura nel 2016

05 Luglio 2011 News pubblicata da Lorenzo Lovato. Consultata 138 volte

San Sebastian, Donostian per il popolo basco, sarà Capitale Europea della Cultura nel 2016. La città è stata scelta tra sei città spagnole, in lizza oltre alla capitale deiPaesi Baschi erano rimaste SaragozzaSegovia, Las Palmas, Córdoba e Burgos. San Sebastian condividerà il suo titolo con la città polacca di Wroclaw(Breslavia) esattamente fra 5 anni. 

Guidata dallo slogan "pace e coesistenza", la candidatura di Donostia – San Sebastian si è concentrata nell'esplorare i modi in cui la cultura e l'istruzione possono contribuire alla costruzione di una società diversa, pluralista e pacifica. Appuntamento quindi al 2016 quando San Sebastian diventerà il centro della cultura europea e parimenti con Wroclaw, offrirà un ricco programma di eventi culturali a 360° spaziando dall'arte alla recitazione, dalla musica alla politica. Polonia e Spagna erano le due nazioni in competizione per il titolo nel 2016: l'elenco dei paesi che ospiteranno il titolo culturale fino al 2019 sono stati stabiliti in una decisione del Parlamento europeo e del Consiglio dei ministri nel 2006. 
Le capitali europee della cultura vengono selezionate da una giuria indipendente: una lista iniziale delle città è redatto dopo una fase di preselezione, seguita da una selezione finale nove mesi dopo. Le due città scelte (una per paese) sono poi ufficialmente designate dal Consiglio dell'UE dei ministri. La settimana precedente il gruppo di esperti indipendenti aveva proposto Wroclaw per essere scelta come la capitale europea della cultura della Polonia. 

La scelta della capitale dei Paesi Baschi ha però suscitato parecchie polemiche in terra spagnola. La città di Saragozza, ad esempio, ha pubblicamente manifestato il suo dissenso, facendo intendere che la scelta di San Sebastian fosse in realtà un autogol istituzionale, che andava a fomentare di fatto lo spirito nazionalista ed indipendentista del popolo basco. Per il governo spagnolo invece la nomina rappresenta l'occasione, attraverso la cultura, per affrontare in modo pacifico e costruttivo i problemi della integrazione dei Paesi Baschi all'interno del territorio nazionale spagnolo. 

Quali saranno le prossime città europee dalla cultura? Nel 2012 la cultura verrà celebrata in Portogallo e Slovenia, e più precisamente a Guimaraes e a Maribor. Nel 2013 toccherà a Marsiglia per laFrancia e Kosice per la Slovacchia, mentre nel 2014 la Sveziaproporrà Umea che si affiancherà alla capitale della LettoniaRiga. Nel 2015 toccherà a Belgio e Repubblica Ceca: Mons e Plzen (Pilsen) sono le città designate. Ricordiamo inoltre che nel 2019 la Capitale Europea della Cultura tornerà in Italia, e lo farà dopo 16 anni d'attesa: nel 2004 fu il turno di Genova. Assieme all'Italia anche la Bulgaria dovrà scegliere una città meritevole di organizzare un tale importante evento culturale.

http://www.ilturista.info/blog/9362-San_Sebastian_Capitale_Europea_della_Cultura_nel_2016/

Il regicida mancato

I re e i relativi regicidi sembrano relegati nel passato dell’Europa. Re Umberto I di regicidi ne scampò due e alla fine fu assassinato dall’anarchico Gaetano Bresci nel 1900 a Monza. Ma anche nel recentissimo ottobre 1997, il re di Spagna Juan Carlos ha rischiato di essere ucciso a Bilbao.
Ieri una delle presunte menti di quel complotto, ordito dagli indipendentisti baschi dell’Eta, è stato arrestato in Gran Bretagna. Si chiama Eneko Gogeaskoetxea Arronategui, 44 anni, descritto dai vicini di casa come un uomo molto cortese. Secondo il ministero degli Interni di Madrid, sarebbe fuggito in Inghilterra dopo che il suo piano era stato appena sventato.

L’uomo è stato arrestato nel sesto anniversario dell’attentato di Al Qaeda a Londra: altro stile, altro terrorismo.

http://www.opinione.it/articolo.php?arg=4&art=102754