SCOPERTO IL CADAVERE DEL MILITANTE DI ETA JON ANZA

Ma molte cose ancora non tornano

Dopo l’annuncio della presenza di un corpo nella camera mortuaria di Toulouse, sono terminate le speculazioni, e la maggior parte dei mezzi di informazione spagnoli ha rotto un silenzio di quasi un anno per affermare che il corpo apparteneva al militante di Donostia, Jon Anza.
La prima notizia è stata appresa alle 18.45 nel notiziario del canale francese FR3. Citando “fonti non ufficiali”, France 3 ha riferito che Jon Anza arrivò a destinazione, Toulouse, il 18 aprile e una volta lì, ma undici giorni più tardi, undici giorni in cui nulla è stato detto, svenne e fu trasferito all’ospedale Purpan, dove rimase per una settimana prima di morire. Il corpo sarebbe stato portato all’obitorio, dove, sempre secondo il mezzo televisivo, “è stato identificato adesso.
Un dispaccio AFP, citando fonti vicine alle indagini di Bordeaux, ha indicato tuttavia che, senza ombra di dubbio, fu trovato morto per la strada senza che fosse identificato alla fine di aprile 2009.
Appresa la notizia, Gara si è messa in contatto con l’avvocato di famiglia, che ha mostrato il suo “stupore per la velocità insolita” con cui alcuni media hanno dato per scontato che fosse il corpo di Anza. L’avvocato Maritxu Paulus-Basurko ha confermato che ieri nel tardo pomeriggio, pochi minuti prima che la notizia approdasse in televisione, la polizia francese si è messa in contatto con la famiglia per avvertirla che aveva individuato un corpo nell’obitorio di Toulouse che poteva essere quello di Anza, che stavano facendo i rilievi del caso per determinare l’identità del cadavere ma che i risultati non sarebbero arrivati prima di stamani.
Ed è stato proprio Gara ad informare il fratello di Jon Anza, Koldo, pochi minuti prima che fosse la polizia giudiziaria ad informarlo direttamente.

Undici giorni e undici mesi
Secondo la versione data dalla polizia ai familiari, il 29 aprile 2009, undici giorni dopo la scomparsa di Jon Anza, i vigili del fuoco di Toulouse ricevettero una telefonata di segnalazione che una persona era stata gravemente ferita in strada, e che la stessa camminava disorientata con sintomi di infarto.
Dopo i tentativi di rianimazione, secondo la versione della polizia, i vigili del fuoco avrebbero portato quella persona all’ospedale Purpan, dove morì tredici giorni dopo, il 11 maggio. Secondo la polizia giudiziaria, il corpo trovato nella camera mortuaria a Tolosa undici mesi portava “un giubbotto di pelle nera, simile a quello Anza, le scarpe della stessa marca, due biglietti del treno e una cicatrice sulla testa.” Il rifugiato politico di Donostia davvero aveva una cicatrice in testa a seguito di un intervento chirurgico al quale fu sottoposto per la sua grave malattia. […]

Dati contrastanti
In poco meno di un’ora, vari mezzi di informazione spagnoli hanno diffuso la notizia, affermando con certezza che era il corpo di Jon Anza. Contraddicendosi però l’un l’altro su date, dettagli e tutto ciò che sarebbe accaduto dopo il presunto arrivo a Toulouse del militante nazionalista, avvenuto presumibilmente il 18 aprile. Il sito web di RTVE ha assicurato, alle 8 di ieri sera, senza citare le fonti, che il corpo di Anza “è rimasto nella camera mortuaria a Tolosa dal 11 maggio 2009” ed era stato identificato “dopo aver subito un controllo incrociato delle impronte digitali” che ne confermavano l’identità. TVE, la rete pubblica spagnola, sempre senza citare la fonte delle informazioni, ha aggiunto che “il 29 aprile 2009, alle ore 23, Jon Anza era apparso su una panchina di Toulouse dopo aver sofferto un attacco cardiaco e che “i servizi sanitari francesi lo attesero e lo ricoverarono in un ospedale, dove morì 13 giorni dopo, l’11 maggio”. La versione invece offerta alle 20,13 dall’agenzia Europa Press coincide sulle date con RTVE, questa volta citando “fonti di antiterrorismo”, aggiungendo che “nelle prossime ore si effettuerà l’autopsia e il test del DNA per avere la conferma definitiva”. Secondo l’agenzia, la notte del 29 aprile dello scorso anno Anza si trovava senza documenti, disorientato e con sintomi di infarto in un parco della città. Portato in ospedale dai servizi sanitari, morì 15 giorni dopo”. Aggiungendo inoltre che “le circostanze e le fonti citate escludono ogni ipotesi di morte violenta, come denunciato in questi ultimi mesi dalla Izquierda Abertzale (la sinistra indipendentista). […]
Se queste informazioni venissero confermate, il pubblico ministero di Bayonne che indagava sul caso dopo la denuncia fatta dalla famiglia Anza lo scorso 17 maggio avrà gravi difficoltà per spiegare la scoperta del corpo di Anza oggi, undici mesi dopo.

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