Venezuela, min. Esteri: Giudice spagnolo legato a “mafia” Aznar

 
Caracas, 8 mar (Velino/Velino Latam) – Il giudice spagnolo Eloy Velasco, che indaga sui presunti collegamenti tra il governo venezuelano, i guerriglieri delle Farc (Fuerzas armadas revolucionarias d Colombia) e i terroristi baschi dell’Eta, è “legato alla mafia di Aznar”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri venezuelano Nicolas Maduro in un’intervista televisiva, accusando il magistrato di lavorare per il Partito popolare “che ha settori di destra estrema, legata al passato franchista: sono i figli diretti del franchismo”. Secondo il ministro le uniche prove che Velasco ha del presunto rapporto tra Caracas e i gruppi terroristici sono “le dichiarazioni di tre colombiani che dicono di essere ex guerriglieri delle Farc” e i computer sequestrati al leader Raul Reyes, ucciso nel corso di un bombardamento, che da sempre il governo venezuelano ritiene manipolati. Per Maduro si tratta di una “aggressione montata, preparata e cucinata”. Per il presidente Hugo Chavez, ieri costretto a sospendere il suo programma domenicale Alò presidente previsto a Valencia per problemi logistici, dietro le accuse ci sono gli Stati Uniti. Nella sua rubrica pubblicata dalla stampa venezuelana sostiene che si tratta della risposta degli Usa all’accordo tra Paesi latinoamericani per la creazione di un nuovo organismo continentale che prescinda dalla presenza di Washington. Un nuovo soggetto politico che “irrita” il governo americano. Secondo Chavez quella del giudice spagnolo è “una denuncia mediatica” che “manca di validità e di prove a sostegno”.

Una risposta non certo positiva alla richiesta di cooperazione lanciata dal capo del governo spagnolo José Luis Zapatero, che aveva annunciato l’intenzione di Madrid di raddoppiare gli sforzi per perseguire le persone legate all’Eta che si nascondono in Venezuela e aveva chiesto l’aiuto di Caracas in questa direzione. Zapatero ha aggiunto che è necessario conoscere la versione venezuelana “sull’ipotesi di una collaborazione tra persone che lavorano al servizio di un Paese come il Venezuela” con i terroristi baschi. Da parte sua il governo di Chavez ritiene di non dover fornire spiegazioni di nessun tipo a Madrid, ma ha ribadito la condanna al terrorismo e alle attività dell’Eta.
 
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