Spagna/ Palma Maiorca, dopo attentato bloccati porto e aeroporto

Morti due agenti, diversi feriti

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Sebbene manchi ancora una conferma ufficiale – o una rivendicazione da parte dell’organizzazione terroristica basca dell’Eta – un secondo attentato dinamitardo in 24 ore ha preso di mira la Guardia Civil spagnola, causando due morti far gli agenti e un numero imprecisato di feriti. L’attentato è avvenuto poco prima delle 14 nella località di Palmanova, sull’isola di Maiorca: le autorità hanno deciso di bloccare le partenze dal porto e dall’aeroporto di Palma per evitare la fuga dei terroristi. La località di Palmanova è un centro turistico costiero che si trova a una decina di chilometri da Marivent, una delle residenze estive della famiglia reale spagnola che vi trascorre abitualmente le vacanze e che dovrebbe giungervi fra due giorni; l’attentato è avvenuto nel momento in cui erano in corso i sopralluoghi delle forze dell’ordine per garantire la sicurezza dei monarchi. Sia la Casa reale che il governo spagnolo hanno subito condannato l’attentato: il ministro della Sanità, Trinidad Jimenez, ha espresso in conferenza stampa la "massima condanna" dell’esecutivo, in quel momento riunito per discutere la questione legata al diffondersi dell’epidemia causata dal virus A/H1N1. Secondo quanto riferisce Nacional de Espana, l’esplosione avrebbe provocato anche diversi feriti, uno dei quali, una donna, si troverebbe in condizioni gravi; le autorità locali hanno tuttavia confermato solo i due morti mentre gli artificieri stanno perlustrando la zona per accertare che non vi siano altri ordigni. Ancora incerta la dinamica dell’attentato: una macchina è saltata in aria davanti agli uffici della caserma, sita in un complesso che ospita anche un ufficio postale e la caserma dei vigili del fuoco, ma non è chiaro se l’ordigno si trovasse collocato sotto il veicolo oppure in uno zaino esploso al passaggio della macchina; le vittime sono i due agenti che si trovavano sul veicolo. Si tratta del secondo attentato in due giorni contro la Guardia Civil dopo quello che ieri notte a Burgos ha causato gravi danni materiali a una "casa cuartel" (edificio che ospita caserma e alloggi di servizio) e una cinquantina di feriti lievi. Le forze di sicurezza avevano parlato di tre auto-bomba che l’Eta – ritenuta responsabile e che al momento non ha rivendicato gli attentati, né come in altri casi ha preavvertito della presenza degli ordigni – sarebbe riuscita a far entrare dalla Francia. Se la probabile ipotesi dell’attentato fosse confermata sui tratterebbe del primo attacco mortale dell’Eta nell’arcipelago delle Baleari: proprio il 30 luglio del 1991 il gruppo terroristico basco compì due attentati dinamitardi a Maiorca, causando due feriti; gli attentati avvengono inoltre alla vigilia el cinquantenario della fondazione dell’Eta, nata il 31 luglio del 1959.
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