Spagna. L'Eta voleva sequestrare o uccidere gli ingegneri della Tav basca

Il gruppo armato indipendentista basco Eta aveva in programma di iniziare nei mesi di giugno e luglio una nuova strategia contro il tracciato dell’alta velocità ferroviaria in costruzione nei Paesi Baschi e contro il Partito Nazionalista Basco (Pnv): lo riferisce il quotidiano El Mundo, citando fonti dell’antiterrorismo.

Per quel che riguarda la Tav, l’Eta aveva previsto di colpire non solo gli imprenditori che partecipano ai lavori – come fece lo scorso dicembre uccidendo l’industriale Ignacio Uria -, ma anche "i direttori di cantiere e gli ingegneri" con lettere esplosive, auto-bombe e anche riprendendo i sequestri, un metodo abbandonato da tempo. Questi elementi sono emersi dopo l’arresto lo scorso aprile dell’ "etarra" Ekaitz Sirvent a Parigi, che si è rivelato uno degli uomini più importanti dell’Eta in questo momento.

Il gruppo armato aveva anche in programma di mandare lettere di avviso ai dirigenti del Pnv, tra i quali vi era l’ex premiere basco Juan Josè Ibarretxe, per alimentare le "contraddizioni interne" nella formazione nazionalista. Il gruppo pensava anche ad attentati contro i membri più "filo-spagnoli" del partito.

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