Spagna/ Eta: ricattato, offriva lavoro a terroristi in Brasile

Si trattava di un imprenditore a cui chiedevano 120.000 euro

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fa da APCOM

Un imprenditore basco ricattato dall’Eta, che non poteva pagare l’"imposta rivoluzionaria" chiesta dai terroristi, aveva offerto lavoro in Brasile ad alcuni membri dell’organizzazione per ‘sdebitarsi’. Lo riportano oggi i media spagnoli. Il caso è emerso nel corso delle indagini su un avvocato, Ignacio Goyoaga, difensore di terroristi arrestato perché considerato implicato in un tentativo di fuga di alcuni prigionieri dal carcere di Huelva. Il suo studio, a quanto pare, era il luogo dove venivano effettuate comunicazioni e negoziati fra imprenditori ricattati ed ‘etarras’ (membri dell’Eta). In particolare, un industriale della Navarra (regione confinante con i Paesi Baschi che fa parte della ‘patria basca’ nell’ideologia dell’Eta), intimorito per non poter pagare i 120.000 euro richiesti, ipotizzava di poter dare copertura e lavoro a terroristi fuggiti in Brasile, dove dispone di imprese e abitazioni. L’estorsione di imprenditori della ricche regioni industriali dei Paesi Baschi e Navarra è uno dei principali mezzi di finanziamento dell’Eta, che ha ucciso 825 persone in 40 anni di attentati per l’indipendenza basca.
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