Spagna/ Il Psoe di Zapatero sempre più solo in parlamento – focus

Difficili manovre per non andare sotto; Pp: "Non durerà 6 mesi"

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18 ore
fa da APCOM

Madrid, 18 mar. (Apcom) – Il Psoe di José Luis Zapatero è sempre più solo in parlamento dopo le elezioni regionali del primo marzo che lo hanno privato delle alleanze (sia pure non del tutto stabili) con i partiti nazionalisti nei Paesi Baschi e in Galizia: la situazione dei socialisti si è palesata ieri quando, per evitare di essere battuto nelle votazioni al Congreso (camera dei deputati), il Psoe ha dovuto unirsi ad alcune proposte economiche presentate dall’opposizione di centrodestra del Partido popular (Pp) e dai nazionalisti moderati catalani di Convergencia i Uniò (CiU). Una terza proposta, questa sì del Psoe, è passata solo grazie all’assenza di alcuni deputati del Pp.

Così stamattina nell’aula del Congreso il leader dei popolari Mariano Rajoy ha augurato a Zapatero una vita breve per il suo governo, già in difficoltà sul fronte della crisi economica che sta colpendo brutalmente la Spagna: "Così lei non reggerà più di sei mesi", ha attaccato il capo dell’opposizione. Zapatero ha evitato di rispondere direttamente e ha detto che "quando l’economia mondiale e il sistema finanziario recupereranno un minimo di normalità saremo in condizioni di prendere nuove misure per preparare e rilanciare l’economia spagnola e la creazione di lavoro". Ma con la disoccupazione che in un anno e mezzo è salita dall’8% al 14%, la popolarità di Zapatero e dei suoi ministri è in costante calo, tanto che la settimana scorsa si sono moltiplicate le voci su possibili rimpasti di governo nei prossimi mesi.

Il problema peggiore, a lungo andare, sembra però quello dell’"aritmetica parlamentare": il Psoe ha solo 169 deputati su 350, sette seggi in meno della maggioranza assoluta. I nazionalisti baschi di centrodestra del Partido Nacionalista Vasco (Pnv) sono decisi a far pagare ai socialisti la loro intenzione di governare i Paesi Baschi con l’appoggio del Pp spodestandoli dopo 30 anni di potere regionale ininterrotto. I catalani di CiU (che con 10 deputati basterebbero da soli a raggiungere la maggioranza) sono all’opposizione dei socialisti in Catalogna e non vogliono fare sconti a Zapatero in mancanza di garanzie e contropartite di rilievo. Gli altri partiti minori (sinistra di Izquierda Unida, Bloque Nacionalista Gallego e altri) non sembrano in grado di dare sufficiente stabilità.

Così, l’esecutivo di Zapatero comincia una difficile navigazione a vista, perfettamente resa oggi in termini grafici da una vignetta del quotidiano catalano ‘La Vanguardia’: il premier vi appare completamente solo mentre fa l’autostop al lato di una strada, col pollice alzato e una valigia su cui si legge: "Iniziative legislative del governo".

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