Spagna/ L'Eta torna a uccidere dopo l'arresto di 'Txeroki'-punto

Agguato mortale contro imprenditore basco dell’alta velocità

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58 min
fa da APCOM

Madrid, 3 dic. (Apcom) – Appena due settimane dopo l’arresto in Francia del capo del suo apparato militare Mikel Garikoitz Aspiazu, alias ‘Txeroki’, l’Eta è tornata oggi a uccidere nei Paesi Baschi. Stavolta la vittima è l’imprenditore Ignacio Uria Mendizabal, di 70 anni, uno dei tre proprietari dell’impresa Altuna y Uria, che ha in appalto i lavori per l’alta velocità nella regione. Secondo quanto riportano i media spagnoli, due persone alla guida di un’Alfa Romeo rubata hanno sparato a Uria mentre si trovava nel parcheggio di un ristorante ad Azpeitia, nella provincia di San Sebastian.

L’alta velocità (la cosiddetta ‘Y’ basca, per la forma biforcuta della linea in progetto) che dovrebbe collegare i Paesi Baschi al resto della Spagna è da tempo fra gli obiettivi del gruppo terrorista indipendentista, che ha sabotato più volte i cantieri anche con bombe. La stessa Altuna y Uria era stata oggetto nel 2007 di atti di vandalismo politico contro alcuni suoi camion. In un comunicato diffuso a metà agosto, l’Eta affermava che queste imprese "lavorano per interessi alieni a Euskal Herria (nome in lingua basca dei Paesi Baschi, ndr)" dove "lasceranno solo una cicatrice di cemento".

L’attentato è subito stato condannato dai partiti politici spagnoli, che si stanno già organizzando per una risposta unitaria nel ‘Congreso (camera) de los diputados’. Il premier José Luis Zapatero ha sospeso un atto previsto per domani a Bilbao proprio con i rappresentanti dell’industria dei Paesi Baschi, mentre la vicepremier Maria Teresa Fernandez de la Vega ha condannato l’attacco ribadendo che i terroristi "non vinceranno mai la battaglia contro la democrazia spagnola".

Nonostante i recenti duri colpi ricevuti con l’arresto di Txeroki e lo scorso maggio con ‘Thierry’ Lope Pena, capo dell’apparato ‘politico’, gli esperti avevano messo in guardia sul fatto che l’Eta è ancora in grado di colpire. Lo stesso ministro dell’Interno Alfredo Perez Rubalcaba aveva indicato che le forze dell’ordine sono in stato di "massima allerta" per il rischio di rappresaglie dopo l’arresto di Txeroki.

Le modalità dell’attentato, compiuto contro un uomo di 70 anni senza scorta, un anziano che secondo gli amici stava andando a giocare a carte al ristorante ‘Kiruri’ come faceva tutti i giorni all’ora di pranzo, sembrano confermare però che i terroristi sono indeboliti dalla forte pressione a cui sono stati sottoposti nell’ultimo anno e mezzo. Secondo quanto affermato oggi dal giudice dell’Audiencia Nacional Fernando Grande Marlaska, l’Eta è ancora in grado di attentare ma, "nell’insieme, la trama dell’organizzazione terrorista è molto più debilitata sotto ogni aspetto".

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