Eta/ Cade Txeroki, sempre più stretta alleanza Spagna-Francia

Ex membro ad Apcom: Resta fortissima, possibili azioni in Francia

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fa da APCOM

Madrid, 17 nov. (Apcom) – Dopo il presunto ‘capo politico’ dell’Eta ‘Thierry’ Lopez Pena, arrestato sei mesi fa a Bordeaux, anche il capo militare Mikel Garikoitz Aspiazu, alias ‘Txeroki’, è caduto nella rete della polizia francese. E’ successo stanotte a Cauterets, piccola località dei Pirenei a metà strada fra Lourdes e la frontiera spagnola. E anche se tutti, dagli esperti allo stesso capo del governo spagnolo José Luis Zapatero, insistono sulla necessità di mantenere la prudenza, quello di oggi è chiaramente un nuovo, importante successo della cooperazione franco-spagnola nella lotta contro l’Eta: tanto che subito Zapatero e il presidente francese Nicolas Sarkozy hanno annunciato che una sessione speciale del vertice bilaterale franco-spagnolo che si terrà prossimamente in Spagna sarà dedicata proprio alla cooperazione antiterrorista.

Appena un anno fa, nella località di Capbreton, nelle Landes, morivano uccisi da tre membri dell’Eta due agenti della Guardia Civil, Raul Centeno e Fernando Trapero: uno degli assassini era proprio ‘Txeroki’. Appena sette giorni dopo, a margine di un vertice Ue a Lisbona, Zapatero e Sarkozy annunciavano un rafforzamento della cooperazione di polizia franco-spagnola – già attiva e fruttuosa da più di 20 anni – con l’ampliamento di squadre di polizia congiunte. Non era la prima volta in assoluto che l’Eta uccideva agenti spagnoli in Francia, ma in quell’azione rimase coivolta anche una cittadina francese, presa in ostaggio e poi liberata dai terroristi. Inoltre, la rottura della tregua e dei negoziati col governo socialista e l’avvicinarsi delle elezioni politiche in Spagna rendevano necessario un salto di qualità nella collaborazione fra Madrid e Parigi.

E i risultati ci sono stati: se non è stato possibile impedire che il gruppo terrorista separatista basco continuasse ad agire (sette attentati con feriti, e tre morti), a maggio veniva catturato ‘Thierry’, e successivamente numerosi arresti venivano effettuati in Francia, di cui alcuni nell’ultimo mese, fino a Txeroki. La detenzione di quest’ultimo è particolarmente significativa, perché è considerato rappresentante dell’ala più dura, quella che premette per la fine della tregua e si pensa che fu lui a ordinare l’attentato all’aeroporto di Madrid a fine dicembre 2006 che de facto ruppe il cessate il fuoco. Mikel Garikoitz aveva anche tentato un colpo grosso nel 2005, ordinando l’uccisione del re Juan Carlos a Mallorca con un fucile telescopico, un piano che fallì.

Secondo Mikel Azurmendi, ex militante dell’Eta negli anni ’60, uscito quasi subito quando il movimento ebbe una svolta violenta e oggi antropologo e attivo antiterrorista, "ci sono segnali secondo cui che l’Eta potrebbe star discutendo un’internazionalizzazione della sua lotta". In sostanza, ha spiegato l’esperto ad Apcom, il "rischio di apertura di un fronte in Francia" probabilmente sta stimolando la cooperazione fra i due paesi. "E’ chiaro che la Francia prende certe minacce molto sul serio, perché sa che per fare il salto di qualità non serve una strage dell’Eta sul suo territorio, basta che comincino ad agire", dice Azurmendi.

Ma il professore dell’Universidad del Pais Vasco è molto scettico sul fatto che l’arresto di Txeroki costituisca un colpo decisivo o anche solo "duro" – come lo ha definito oggi Zapatero – al gruppo terrorista basco: "L’Eta oggi resta più forte che mai, perché al di là della sua capacità operativa è totalmente dominante nei Paesi Baschi come modo di pensare: ci sono 200-300.000 persone che votano partiti estremisti", e quindi il serbatoio di rigenerazione dei terroristi è quasi ineasauribile. Azurmendi, che critica il governo Zapatero per aver tentato negoziati con l’organizzazione terrorista, si spiega con un esempio: "Qualche giorno fa perfino la ‘nazionale’ di calcio basca si è rifiutata di partecipare a una partita internazionale se il suo nome ‘Euskadi’ non sarà cambiato con quello di ‘Euskal Herria’, quello preferito dall’Eta".

Così, tutti in Spagna si chiedono chi sostituirà ora il capo operativo dell’Eta arrestato in Francia. "Sicuramente il successore di Txeroki è già stato nominato, anzi era previsto da prima", afferma l’esperto. Secondo molti media spagnoli potrebbe trattarsi di Aitzol Iriondo, responsabile degli esplosivi del gruppo terrorista e noto per essere ancora più ‘duro’.

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