Spagna, autobomba dell'Eta uccide un brigadiere

 

 

L'autobomba esplosa a Santona (foto Juan Manuel Serrano - Ap)

MADRID (22 settembre) – Offensiva d’autunno dell’Eta in Spagna: il gruppo armato indipendentista ha fatto esplodere questa notte un’autobomba davanti alla scuola militare di Santona, in Cantabria, uccidendo un brigadiere dell’esercito e ferendo gravemente altre due persone, un civile e un militare. È il terzo attentato in due giorni. Ieri mattina altre due autobombe sono esplose nei Paesi Baschi, provocando 11 feriti leggeri. Giovedì scorso, inoltre, era stata disinnescata una bomba collocata sotto l’auto di un poliziotto, sempre nei Paesi Baschi.

Il premier socialista spagnolo Josè Luis Zapatero ha reagito questa mattina all’attentato affermando che «la società spagnola non cederà mai, non si sottoporrà mai ai diktat della banda terrorista Eta». Il premier ha ribadito che «l’unico destino dei terroristi è di essere arrestati, messi a disposizione della giustizia e condannati a pene detentive molto lunghe». Zapatero aveva tentato due anni fa di avviare una trattativa, poi fallita, con l’organizzazione separatista basca.

Dopo un’estate relativamente tranquilla, la violenza del gruppo indipendentista riprende, proprio mentre la situazione politica fra Paesi Baschi e Madrid subisce forti tensioni. Il tribunale costituzionale spagnolo ha infatti posto il veto alla consultazione popolare che il premier regionale basco, il nazionalista moderato Juan Josè Ibarretxe, aveva convocato per il 25 ottobre sull’avvio di un processo di fine della violenza e sul futuro diritto all’autodeterminazione. Ibarrexte, così, ha annunciato che denuncerà la Spagna davanti alla Corte europea dei diritti umani. Intanto un’altra corte spagnola, il tribunale supremo, ha dichiarato illegali, su richiesta del governo centrale del premier Zapatero, due partiti della sinistra indipendentista basca, Anv e Pctv, accusandoli di legami politici con Batasuna, il presunto braccio politico dell’Eta.

Poco prima di mezzogiorno sono giunti a Santona i ministri degli Interni e della Difesa spagnoli Alfredo Rubalcaba e Carme Chacon, che hanno reso visita alla vedova del militare ucciso questa notte, Luis Conde de la Cruz, 46 anni.

 

http://www.ilmessaggero.it

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