SPAGNA/ 11-M, TRIBUNALE RESPINGE 'TEORIA COSPIRAZIONE' DELL'ETA

Assolve poliziotti accusati da ‘El Mundo’ di manipolare rapporti

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fa da APCOM

Madrid, 9 lug. (Apcom) – La ‘teoria della cospirazione’ sostenuta dai media della destra spagnola e dal Partido popular (Pp), per collegare gli attentati islamisti dell’11 marzo 2004 a Madrid con l’Eta ha subito un duro colpo: il tribunale di Madrid ha emesso ieri una sentenza in cui ha assolto quattro membri della polizia scientifica accusati da alcune associazioni di vittime del terrorismo di falsità in atti ufficiali. Si tratta della seconda sentenza (dopo quella dell’Audiencia nacional dello scorso novembre) che esclude una partecipazione, sia pure indiretta, dei terroristi baschi nella strage della stazione Atocha di Madrid.

In sostanza il tribunale ha stabilito che i quattro – fra cui il commissario generale della scientifica Miguel Angel Santano – non commisero alcun reato nell’eliminare un riferimento all’Eta in un rapporto sull’attentato redatto da un loro subordinato, il perito Manuel Escribano. Secondo i giudici, le osservazioni di Escribano "mancavano di rigore scientifico", e la loro cancellazione fu "irrilevante, inane e innocua", in modo tale da non poter in alcun modo costituire un reato, ma tutt’al più una "irregolarità amministrativa", per il modo in cui fu effettuata.

Il perito aveva messo in relazione il ritrovamento di acido borico nella casa di uno dei condannati per l’attentato, Hassan el Haski, col fatto che quattro anni prima (nel 2001) la stessa sostanza era stata trovata in un covo dell’Eta a Salamanca. Il collegamento fu considerato fuorviante dai superiori di Escribano e cancellato. Secondo ‘El Pais’, i giudici hanno "sgominato la cospirazione" e anche il suo "ultimo anello" è saltato. Duro colpo invece per il quotidiano di destra ‘El Mundo’, principale fomentatore della teoria dell’acido borico, che non rinuncia a mettere in risalto alcuni passaggi della sentenza che criticano parte dell’operato dei poliziotti.

Subito dopo l’attentato dell’11 marzo 2004 in cui morirono 191 persone il Partido popular ne aveva attribuito la responsabilità all’Eta, e continuò a mantenere questa linea anche nei giorni successivi, quando le indagini si indirizzarono sulla pista islamica: il 14 marzo, in piena polemica per i tentativi del governo di José Maria Aznar di manipolare le indagini e i media, il Pp (favorito nei sondaggi fino ad allora) perse le elezioni contro il Psoe di José Luis Zapatero.

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