Spagna; Eta attacca Psoe e Pnv: "Non accetteremo mai autonomia"

Rivendica quattro attentati senza vittime delle ultime settimane

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Madrid, 9 mag. (Apcom) – L’Eta ha rivendicato oggi quattro attentati senza vittime compiuti nelle scorse settimane contro reti televisive e sedi del partito socialista, e ha accusato il Psoe e il Partido nacionalista vasco (Pnv, al potere nella regione) di voler "annientare" la sinistra radicale indipendentista e "imporre un nuovo patto autonomico" riformando lo Statuto di autonomia dei Paesi Baschi.

In un comunicato diffuso attraverso il giornale basco "Gara", il gruppo terrorista afferma: "Quelli che come noi desiderano la libertà totale di Euskal Herria (i Paesi Baschi, ndr) diciamo ‘ no’ anche oggi, come dicemmo ‘no’ alla costituzione spagnola del 1978". "Non accetteremo mai una situazione di imposizione", prosegue la banda, secondo cui "una frode di questo tipo significherebbe soltanto approfondire l’assimilazione di Euskal Herria". I terroristi – che non menzionano invece gli ultimi attentati del primo maggio – accusano il Psoe di "rafforzare le sue tendenze neofasciste e repressive" e definiscono il Pnv come "totalmente corrotto". Il messaggio condanna anche la detenzione del sindaco di Mondragon, esponente del partito indipendentista Accion nacionalista vasca (Anv), messo fuori legge lo scorso gennaio perché ritenuto uno dei bracci politici dei terroristi. Proprio a Mondragon, appena prima delle elezioni del 9 marzo scorso, era stato ucciso dall’Eta un ex consigliere comunale socialista, Isaias Carrasco, e l’Anv si era rifiutata di condannare l’attentato.

Dal punto di vista politico, il comunicato arriva a pochi giorni dal prossimo incontro fra il premier José Luis Zapatero e il presidente regionale (‘lehendakari’) Juan José Ibarretxe, del Pnv, previsto per il 20 maggio, in cui dovrebbe essere discussa una nuova proposta dei nazionalisti moderati al governo nella regione: secondo il segretario del Pnv Inigo Urkullu, questa proposta avrebbe come obiettivo "la bilateralità" dei rapporti fra Paesi Baschi e Spagna. Un’idea che difficilmente Madrid potrebbe accettare, tanto che diversi osservatori spagnoli hanno previsto che dall’incontro ci si possa aspettare ben poco.

Zapatero, dopo il fallimento del negoziato con la banda nella scorsa legislatura e il ritorno dell’Eta alla violenza, ha recuperato il pugno di ferro con l’Eta e i partiti ideologicamente affini, e al Pnv ha proposto una riforma dello Statuto di autonomia basco per aumentarepotenziare alcune competenze regionali. Ha invece sempre respinto categoricamente la proposta di Ibarretxe di tenere due referendum sull’autodeterminazione dei baschi, il primo dei quali – con valore solo consultivo – secondo il Pnv avrebbe dovuto essere celebrato il prossimo ottobre. Indebolito nelle elezioni generali di marzo, in cui invece il partito socialista è cresciuto con forza nella regione, il Pnv potrebbe anticipare all’autunno le elezioni regionali basche previste per l’aprile del 2009, se lo stallo con Madrid continuerà nei prossimi mesi.

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