SPAGNA/ POLEMICHE PER CONCERTO BANDA BASSOTTI "APPOGGIA L'ETA"

Il gruppo romano dovrebbe suonare vicino a Madrid a fine mese

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fa da APCOM

Madrid, 6 mag. (Apcom) – La partecipazione del gruppo rock romano "Banda Bassotti" a un festival musicale nella città spagnola di Rivas-Vaciamadrid ha fatto scoppiare una nuova polemica in Spagna, a causa di alcuni testi della band che inneggerebbero al gruppo terrorista separatista basco Eta. Secondo quanto riportato oggi dai media spagnoli, il partito locale "Ciudadanos de Rivas" (CdR) ha protestato affermando che il gruppo italiano "fa apologia dell’Eta", e ha chiesto all’amministrazione municipale di sinistra (Psoe e Izquierda Unida) di sospendere la manifestazione "se intervengono gruppi che offendono in modo deprecabile le vittime del terrorismo".

Il concerto, previsto per il giorno 24 maggio nella cittadina vicina a Madrid, fa parte del "I Festival Agitacion", che secondo CdR è organizzato dall’Unione delle gioventù comuniste di Spagna, con la collaborazione del municipio di Rivas-Vaciamadrid e dell’associazione degli amici del popolo Saharawi. Ciudadanos de Rivas, il cui assessore José Carlos Querencias Garcia è stato militante del Partido popular (Pp, centrodestra), afferma che l’album ‘Asì es mi vida’ del 2003, contiene una canzone, "Yup la la", in cui si afferma: "Ti acclamiamo, Eta, tu sei il braccio del popolo! Grande è la tua forza, il popolo è protetto!". Abbastanza, secondo il partito locale, per proibire il concerto, come già avvenuto in passato per altre manifestazioni con gruppi musicali baschi come "Su tar gar" o "Soziedad AlKoholika". Nella traduzione spagnola del brano ‘incriminato’ (l’originale è in lingua basca) fornita dalla band sul sito indymedia.org, la parola "eta" non appare, come invece avviene su altri siti in basco.

La Banda Bassotti, che sul suo sito internet sottolinea la sua "solidarietà con la lotta del popolo nicaraguense, di quello salvadoregno, della Palestina, dei Paesi Baschi", è già stata oggetto di polemiche in Spagna in passato: lo scorso agosto l’Associazione vittime del terrorismo (Avt, vicina al Pp) aveva chiesto la sospensione di un suo concerto nella cittadina galiziana di Ferrol, paese natale del dittatore Francisco Franco. Il municipio di Rivas, riporta l’agenzia spagnola Europa Press, ha sostenuto oggi di essersi limitato "esclusivamente" a mettere a disposizione il campo di calcio che ospiterà il concerto. L’Unione delle gioventù comuniste di Spagna (Ujce), da parte sua ha sottolineato di essere l’unico organizzatore dell’evento, che ha come obiettivo la presentazione della rivista ‘Agitacion’ e ha ribadito il carattere solidale del concerto, i cui proventi andranno in aiuto del popolo Saharawi, da decenni rifugiato in campi profughi nel deserto algerino a causa dell’occupazione militare del Sahara Occidentale da parte del Marocco.

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