SPAGNA/ ZAPATERO OTTIENE INVESTITURA PARLAMENTO -2-

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fa da APCOM

In dichiarazioni pre-voto, nuove prospettive di dialogo Psoe-Pp

Zapatero, nel breve discorso prima del voto, ha affermato che il governo risponderà agli effetti della crisi mondiale sull’economia spagnola "con urgenza, con misure congiunturali e riforme e misure a più lungo termine". L’altro ieri il Fondo monetario internazionale ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita per la Spagna nel 2008, fino all’1,8% per quest’anno, contro il 3,8% dell’anno scorso. Il premier ha anche ribadito di essere disposto a cercare "l’accordo con tutti", e in particolare ha reiterato la sua offerta di dialogo al Partido popular (Pp) per "tracciare e appoggiare una strategia di lotta antiterrorista condivisa da tutti per vincere l’Eta", procedere al rinnovo di alcuni organi giudiziari cruciali e preparare il semestre di presidenza spagnola dell’Ue nel 2010. Il leader del Pp Mariano Rajoy da parte sua ha insistito sulla crisi economica e l’impennata dei prezzi (oggi è stata confermata un’inflazione al 4,6%, la più alta dal 1997), dicendo che le misure proposte dai socialisti sono "insufficienti" e "non danno fiducia né credibilità". Rajoy anche criticato il governo per la gestione della siccità e dei problemi di approvvigionamento d’acqua a Barcellona e in altre regioni, e per le politiche di immigrazione. Il capo dell’opposizione ha però anch’egli ripetuto di essere predisposto al dialogo, con un "patto di Stato per sconfiggere l’Eta", e con eventuali intese sul modello di Stato autonomico, sulla giustizia, sulle pensioni e sulla politica estera. "Lavorerò per dare una risposta a quella che è una necessità nazionale" di accordo, ha concluso Rajoy. Questa prospettiva di dialogo e di eventuale intesa Pp-Psoe su alcuni grandi temi – se sarà confermata – sarebbe una novità rispetto alla legislazione precedente, quando i due partiti furono protagonisti di uno scontro costante e durissimo (la c.d. ‘crispaciòn’) soprattutto sul tema del terrorismo, delle autonomie regionali e della giustizia. Per la prossima settimana è già previsto un incontro preliminare fra il portavoce (capogruppo) del Psoe alla camera, Josè Antonio Alonso, e quella del Pp, Soraya Saenz de Santamaria, in cui dovrebbero essere discusse soprattutto questioni relative alla giustizia. Zapatero ha anche lasciato la porta aperta agli accordi con le altre formazioni parlamentari, in particolare i nazionalisti moderati catalani di Convergencia i Uniò (CiU) e i baschi del partido nacionalista vasco (Pnv): con queste forze, e con altre minori della sinistra nazionale (Izquierda Unida, Iu, 2 seggi) o regionale (Esquerra Republicana de Catalunya, Erc, 3 seggi) e altri partiti nazionalisti minori, il premier cercherà di volta in volta "luoghi di incontro" su singole politiche o alleanze per una "collaborazione stabile e prevedibile".
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